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L’autopsia sul cadavere di Pamela: la profanazione risale a novembre

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28.04.2026

L’autopsia sul cadavere di Pamela: la profanazione risale a novembre

STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».

La decapitazione del corpo di Pamela Genini è avvenuta presumibilmente a novembre, qualche settimana dopo il funerale della 29enne di Strozza uccisa con 76 coltellate nel suo appartamento milanese dall’ex Gianluca Soncin. È la convinzione degli inquirenti alla luce dei primi esiti dell’esame autoptico compiuto l’8 aprile dal medico legale Matteo Marchesi con la collaborazione di Marco Cummaudo dello staff del Labanof, il laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università di Milano diretto da Cristina Cattaneo.

Sono risultati parziali che necessitano di ulteriori approfondimenti. Ma l’esame è stato scrupoloso. Basti pensare che, per cercare di datare la decapitazione, nella zona del corpo interessata dal taglio del profanatore i medici hanno eseguito una sezione dello stesso tipo.

La pista dell’ossessionato

Se davvero il raid notturno nel cimitero di Strozza fosse avvenuto a novembre, nulla c’entrerebbe........

© L'Eco di Bergamo