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Ucciso nel parcheggio a Livorno, il ristoratore super testimone: «In due erano qui a mangiare, erano sospetti»

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09.06.2026

Ucciso nel parcheggio a Livorno, il ristoratore super testimone: «In due erano qui a mangiare, erano sospetti»

Federico Castagnoli guida il “Ghinè Cambrì”, vicino al luogo del delitto: «Fino a mezz’ora prima andavano avanti e indietro, persone sospette»

LIVORNO. Si sono palesati nel ristorante due ore prima dell’omicidio. Sguardi tesi, inglese stentato: due persone che consumano antipasti e insalate in due tavoli separati, una accanto all’altra, senza rivolgersi parola. «Erano stranieri, avranno avuto sui 40 anni, forse dell’Europa dell’est. Turchi? Può darsi», rivela Federico Castagnoli, il titolare del locale, il Ghinè Cambrì di via di Quercianella, al Castellaccio, a meno di cento metri dal parcheggio dove il trentunenne Ylias Tas è stato gambizzato e ucciso.

La tensione al ristorante

Il ristoratore e i suoi dipendenti potrebbero essere i super testimoni del delitto che ha sconvolto il paese. Il gestore decide di metterci la faccia, chiedendo di non pubblicare la sua foto. Se questi due uomini - che lui descrive nel dettaglio - fossero collegati all’omicidio di domenica sera (7 giugno), sarebbero stati visti da una pluralità di persone, lavoratori e clienti. Persone che hanno destato sospetti, per vari motivi: «Sembrava quasi che scappassero da qualcuno........

© Il Tirreno