Michele Silvestri il ninja livornese che scala il monumento a “Ciano”
Michele Silvestri il ninja livornese che scala il monumento a “Ciano”
La sfida verticale del guru delle discipline a ostacoli a livello nazionale. «Unico atleta italiano al programma francese Warrior: ecco come è cominciato tutto»
LIVORNO «Mani che bruciano. Piedi che stringono. Cemento e silenzio. Una cosa è vedere una salita da fuori, un’altra è starci dentro». Ecco il nostro ninja labronico che arriva a scalare anche il monumento a Ciano. O meglio “risalire”. Venti metri di corda. Dal 2017 a oggi quell’impresa è sempre in cima ai ricordi del 36enne Michele Silvestri. Una sfida verticale che sui social torna. Perché colpisce. Diventa spettacolo. Perché «quando tocchi la cima, non è mai come l’avevi immaginata. Non c’è pubblico. Non c’è rumore. Solo respiro, cemento e una città che sembra diversa. Non era una salita per essere visto. Era una salita per capire chi ero in quel momento», scrive Silvestri sui suoi social. E al Tirreno racconta: «Ho iniziato da piccolo con il Ju Jitsu, poi crescendo è esploso il mondo del parkour francese, che ha creato una vera rivoluzione, e mi ci sono buttato, finendo per essere preso al programma Ninja Warrior», racconta lui che racchiude in sé tante sfumature. Quella di ninja, di fotografo, videomaker e, soprattutto, istruttore di disciplina ninja, appunto. Ripercorre la sua........
