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Livorno, che peccato: niente salto di qualità, passa il Perugia 2-1

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04.03.2026

Livorno, che peccato: niente salto di qualità, passa il Perugia 2-1

Tutti i gol nel secondo tempo: gli amaranto si svegliano troppo tardi non basta il rigore di Dionisi al 94’

LIVORNO. Il 24 settembre 1967 per i livornesi è un giorno da segnare sul calendario perché quella domenica nacque Igor Protti. E in quelle ore gli Amaranto vinsero con il Perugia, ultima affermazione del Livorno contro gli Umbri. Nel turno infrasettimanale c’era chi sperava di aggiornare gli almanacchi dopo quasi 59 anni e invece è andato a letto con il magone causato da una non-prestazione indisponente degli uomini di Venturato che hanno fatto scena muta per quasi tutta la partita. L’1-2 finale non fa una piega e va stretto alla squadra di Tedesco. Ma dov’è finito il Livorno solido di un mese fa?  Fin dai primi minuti il Perugia sembra più in palla. Sarà che la sua classifica gli impone di trasformare la paura in coraggio, fatto è che i modesti umbri nel primo quarto d’ora mantengono il comando delle operazioni. Il loro pil è fatto da una punizione fuori di poco di Bartolomei (al 1’), di un colpo di testa di Montevago uscito di un soffio su cross di Canotto (9’) e di un salvataggio provvidenziale di........

© Il Tirreno