Sos lupi vicini alle città: “Agguati in crescita, più poteri alle Regioni”
Lupi nei centri urbani: l'assessore regionale Alessio Mammi chiede più poteri alle Regioni per contrastare il fenomeno. Nel riquadro, le caprette nel parco di San Lazzaro
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Due efferati attacchi da parte di lupi, nella notte di domenica: uno a San Lazzaro dove sono state uccise le caprette del circolo Arci, e uno ad Altedo dove è stata squartata l’asina Vienna dell’agriturismo Il Cucco. A questi violenti episodi si sommano le tante segnalazioni, che arrivano dai cittadini, preoccupati, sempre più frequentemente, di avvistame
nti di lupi, soli o in branco, sia in Appennino che nelle campagne della Bassa, come a Granarolo, a pochissima distanza dai centri abitati. A parlare del fenomeno Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca.
Assessore, gli ultimi casi di predazione hanno riacceso il dibattito sulla presenza del lupo. "Il tema va affrontato a livello nazionale, con strumenti normativi adeguati di cui però al momento le Regioni non dispongono. Occorre gestire la situazione responsabilmente, evitando di cavalcare le paure, ma al tempo stesso riducendo le conflittualità. Registriamo un aumento della presenza dei lupi e dei casi di predazioni con dati in linea nella nostra regione con quanto avviene nel resto del Paese. Una criticità non di oggi, ma che si è sviluppata da molto tempo. Già nel 2020 scrissi al governo in carica e lo feci altre volte successivamente per chiedere un cambio di impostazione a beneficio di tutti. A novembre 2025 assieme alle altre Regioni abbiamo espresso nuovamente ai ministeri competenti le nostre preoccupazioni e la necessità di consentire ai territori strumenti normativi adeguati".
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Ci sono dati aggiornati sulla presenza della specie nella nostra regione?
"Il lupo è una specie caratterizzata da un’elevata mobilità, anche interregionale, occorre ragionare in termini di stime più che di censimenti puntuali. Stiamo monitorando i casi più critici e le predazioni al patrimonio zootecnico e stiamo predisponendo un monitoraggio complessivo che possa consentirci di valutare le azioni da intraprendere".
Qual è la strategia messa in atto della Regione per mitigare gli effetti di questa presenza e ridurre le predazioni?
"Dal 2014 abbiamo messo in campo tutto ciò che la normativa nazionale consentiva e consente, avviando una strategia che negli anni è diventata un riferimento anche per altre Regioni italiane e che poggia su quattro pilastri principali: prevenzione, indennizzi, informazione e formazione, coordinamento istituzionale. Ogni anno destiniamo 350mila euro alla prevenzione, di cui un quarto è rivolto all’introduzione di sistemi di difesa dagli attacchi da lupo. I mesi scorsi abbiamo pubblicato un bando straordinario con 2 milioni di euro risorse Psr che consentirà di finanziare interventi più strutturati fino a 30mila euro. Grazie alla scelta di attribuire un punteggio prioritario alle domande di prevenzione legate alle attività zootecniche, tutte le richieste presentate fino a oggi sono state finanziate".
Come viene realizzato il coordinamento e quali sono i soggetti coinvolti?
"È fondamentale fare squadra e nel tour che abbiamo concluso da poco abbiamo proposto di mettere attorno allo stesso tavolo prefetture, polizie provinciali, carabinieri forestali, aziende sanitarie locali, e sindaci. Al momento sono presenti dei gruppi di lavoro che coinvolgono i soggetti interessati, ma è opportuno che siano istituzionalizzati formalmente. Su questo aspetto è fondamentale lo strumento di segnalazione, attivato dalla Regione già dal 2019, per richiedere assistenza inviando una mail a difesalupo@regione.emilia-romagna.it o lasciando un messaggio al numero 051/6375090. Nato inizialmente per gli allevatori, sta diventando un punto di riferimento per istituzioni e cittadini. Inoltre la Regione ha stipulato, da più di un anno, una convenzione con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che, attraverso il Wolf Apennine Centre, vanta competenze pluriennali nella gestione della specie e nella risoluzione delle problematiche riscontrate".
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