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Spacciatore patteggia due anni

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03.03.2026

Era uno dei ‘volti noti’ del 22 aprile: è infatti accusato di plurime cessioni nel giro di pochi mesi. Ieri...

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Era uno dei ‘volti noti’ del 22 aprile: è infatti accusato di plurime cessioni nel giro di pochi mesi. Ieri il giovane, un richiedente asilo nigeriano di 30 anni ha patteggiato la pena a due anni di carcere, dove già si trova a seguito dell’arresto avvenuto lo scorso novembre. L’accusa, nei confronti dell’imputato era quella di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante della recidiva. Parliamo in sostanza di un pusher che, dopo un precedente arresto, si era poi ‘riappropriato’ del suo angolino di parco; quel 22 aprile che oggi rientra nel perimetro delle zone rosse e dove a più riprese i residenti hanno invocato un maggior presidio. Il 30enne, secondo le accuse da agosto ad ottobre dello scorso anno ha rifornito numerosi clienti con centinaia di dosi di stupefacente. Si tratta di una quantità ‘modica’, in realtà ma reiterato nel tempo. Ieri, all’esito del procedimento, il 30enne ha quindi patteggiato la pena a due anni di carcere e la commissione del citato reato gli costerà anche la permanenza nel percorso di accoglienza in cui era inserito in qualità di richiedente asilo.

Da tempo gruppi di giovani nigeriani si ‘spartiscono’ il parco per rifornire i tossicodipendenti. Il 22 aprile, è noto, da anni si è trasformato in una sorta di mercato della droga a cielo aperto e da qualche tempo proprio i pusher nigeriani si ‘danno il cambio’ da un angolo e l’altro dell’area verde per vendere dosi per lo più di crack, una delle sostanze purtroppo più richieste dal mercato anche per il costo che risulta più basso rispetto a quello della cocaina. Sono spesso i residenti a segnalare se non ad ‘immortalare’ con i propri telefonini gli scambi, che avvengono ad ogni ora del giorno e della notte.

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© il Resto del Carlino