Al San Sebastiano la retrospettiva dell’artista transalpino Bonnin
Qui è un’opera: la mostra è a cura di Angelamaria Golfarelli
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All’oratorio San Sebastiano arrivano per la prima volta in Italia le opere del francese Michel Bonnin. La mostra, dal titolo ‘Pas de publicité mercì (no pubblicità grazie)’, apre oggi alle 17 ed è a cura di Angelamaria Golfarelli col contributo di Sonia Bonnin, nipote del pittore scomparso nel 2024. L’iniziativa è promossa dall’associazione Il Glicine col patrocinio dell’assessorato alla Cultura.
In esposizione oltre quaranta opere, raccolte anche in un catalogo realizzato per l’occasione, che restituiscono uno sguardo ampio sulla produzione dell’artista, ereditata dalla nipote Sonia residente a Forlì. Proprio il legame tra zio e nipote, testimoniato da una fitta corrispondenza, è all’origine della scelta di portare a Forlì questa prima presentazione italiana. L’intento è quello di far conoscere un percorso artistico sviluppato nel tempo attraverso una ricerca costante, spesso alimentata dallo studio di autori come Chagall, Van Gogh e Picasso.
Formatosi all’Istituto d’Arte di Tolosa, Bonnin ha individuato nella pittura il proprio linguaggio principale, costruendo uno stile riconoscibile per l’uso del colore e per un segno essenziale ma curato. Nelle opere emergono temi ricorrenti: i paesaggi urbani e quelli agresti legati alla città francese di Agen, la figura umana e il nudo, i cavalli, fino alle suggestioni legate al mito e all’indagine sull’animo umano.
All’inaugurazione interverranno il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, lo psicologo Daniele Navacchia e il maestro Daniele Brancaleoni, che accompagnerà l’apertura con alcuni brani al violino. La mostra sarà visitabile fino al 3 maggio, dal martedì al venerdì orario 15-18, sabato e domenica 10-12.30 e 15.30-18.30. Ingresso libero (info: 348.9508631 e 389.3158533).
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