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Sassuolo decimato Focolaio di pertosse

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21.03.2026

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di Stefano FoglianiSASSUOLOA Torino con l’incognita. E l’incognita che accompagna il Sassuolo alla gara di stasera all’Allianz Stadium è grossa così, perché toglie al tecnico del Sassuolo Fabio Grosso sei elementi, fermati da un focolaio di pertosse che, ha spiegato la società neroverde, non saranno del match. "A seguito di accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra", ha scritto la società, aggiungendo come "i soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie". Detto che "tutti i componenti del gruppo asintomatici – scrive il Sassuolo – sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi" e aggiunto che il club ha "prontamente informato la Lega di serie A della situazione" resterebbe da parlare anche del match. Su cui plana un Sassuolo le cui sembianze verranno rese note solo stasera con la comunicazione della formazione, visto che i nomi degli assenti restano – questione di privacy - rigorosamente top secret. Ecco Fabio Grosso, allora, che si concede alla conferenza stampa della vigilia pochi minuti dopo che il Sassuolo ha diffuso il comunicato, e dice che "ad una settimana già difficile visto l’impegno che ci aspetta per il valore dell’avversario si sono aggiunte altre complicazioni". Facilmente immaginabili, del resto, e riassunte dal tecnico neroverde con quel "giorno dopo giorno abbiamo rimodellato i vari piani e speriamo di non doverlo più fare". In carriera, tuttavia, il tecnico neroverde ne ha viste abbastanza per non perdere di vista l’obiettivo, ovvero "fare la miglior partita possibile con i giocatori che ho a disposizione: l’avversario è di alto, altissimo livello, e ci siamo preparati per fare gara piena. Ma quanto affronti squadre come la Juventus sai già che per fare risultato devono combinarsi tre fattori: noi – aggiunge Grosso – dobbiamo fare una prestazione importante, loro devono sbagliare qualcosa e ci servirà anche un pizzico di fortuna per venire a capo di una gara comunque difficile". Che ‘l’epidemia’ rende difficilissima, aggiungendo alle quattro assenze già previste – Fadera, Pieragnolo, Boloca, Candè – un’altra mezza dozzina di indisponibilità. Dieci totali, praticamente un terzo della rosa: si riparte da qui, da una squadra decimata che, aggiunge Grosso, "proverà a trasformare le insidie in un’opportunità per mettere in evidenza le sue qualità". Viatico non dei migliori, ma tant’è: andasse male, non mancheranno le solite sentenze social che cianciano di ‘Scansuolo’. A questo siamo, del resto…

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