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Fuggi fuggi dal Comune di Pesaro: troppi dipendenti con le valigie. Ora il sindaco vuole incontrarli

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19.02.2026

Pesaro, 19 febbraio 2026 – Il sindaco Andrea Biancani ha convocato una riunione con il personale che ha richiesto il nulla osta per andare via dal Comune, approfittando delle opportunità date da altre pubbliche amministrazioni. L’alto numero di questo fuggi fuggi è stato oggetto di un nostro articolo il 14 febbraio. Perché questa fuga? "Per ragioni economiche. Gli enti centrali (Inail, Inps, Agenzia delle dogane…) – spiegano in Comune – anche con uffici a Pesaro, hanno sbloccato le assunzioni e pubblicato concorsi. Chi lascia è perché insegue stipendi più alti e perché avrà meno responsabilità anche grazie a procedure più standardizzate".

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La speranza di aumento di stipendio

Si parla di un aumento salariale di 200 euro al mese. E se la ragione di tanta mobilità fosse dovuta ad un ambiente difficile? Guardando il numero di vertenze non è possibile dirlo, ma dopo l’articolo c’è chi, per onor del vero, ci ha offerto uno spaccato sull’attività quotidiana non proprio idilliaco. La questione economica a fronte di minori responsabilità resta la leva fondamentale, ma c’è anche dell’altro.

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Clima teso e stress in Comune a Pesaro

Pare che il clima in Comune non sia dei migliori. Che non lo sia in giunta è cosa ormai arcinota, ma le tensioni che partono dal vertice politico hanno poi conseguenze sui dirigenti e giù giù fino a funzionari e dipendenti. Gli stessi dirigenti faticano a organizzare il lavoro. In Comune nessuno decide senza l’autonomia che gli è propria. Da qui il malessere, il senso di inadeguatezza, lo stress che si sommano alle difficoltà accumulate nei dieci anni precedenti con un leader non meno deciso di Biancani, quale è stato il sindaco Ricci. Quanti ci hanno avvicinato sperano che il clima di lavoro migliori e vorrebbero che il sindaco intendesse la necessità di un cambio di passo.

Perché questo interesse se andranno via? Perché quanti concretizzeranno il trasferimento saranno pochissimi. Nel dettaglio le domande di mobilità, sono state 42, ma 38 sono i dipendenti che hanno fatto richiesta: alcuni l’hanno fatta per più enti. Di questi a traslocare saranno, se va bene, in 5. Ecco perché c’è comunque interesse che a migliorare siano le condizioni di lavoro.

Il settore con più di richieste di trasferimento (e pesa Affidopoli)

Quali sono i settori da cui gli amministrativi fuggono? Il primato ce l’ha la “Cultura, turismo e sport“ con 11 fuggitivi. Qui si sente il sovraccarico di stress e responsabilità dovuti anche all’inchiesta di “Affidopoli” con il personale scosso per la lunga verifica dai risvolti giudiziari. Segue la polizia locale con una decina di richieste: tutti vorrebbero andare all’Agenzia delle dogane e monopolio.

Gli altri settori del Comune

Gli altri da dove fuggono? Due dall’urbanistica; tre dalle attività economiche; cinque dal patrimonio e opere pubbliche; uno dal personale. Sui cinque “fuggitivi” dai servizi Educativi e sociale pesa il difficile rapporto del dirigente con il sindaco. Gli enti desiderati? Tre, sostanzialmente, tra cui è l’Inail la più desiderata con 19 candidature; Dogane e Ministero della Cultura gli altri lidi sognati.


© il Resto del Carlino