"Porto: gestione pubblica, stabile e di lungo periodo"
Gestione in mano pubblica e istituzione della consulta sono elementi considerati dirompenti e innovativi rispetto ad una strutturazione portuale che in 40 anni ha prodotto poco o nulla. Sono concetti presenti in una nota stampa del presidente della lega navale italiana, sezione di Porto San Giorgio, Girolamo Emiliani, che è anche utente del porto dal 2015. Emiliani sceglie di manifestare il proprio pensiero alla vigilia dell’avvio dei lavori, avvenuto ieri, dalla consulta permanente del porto con la quale, a suo dite, il futuro del Marina di Porto San Giorgio torna al centro dell’attenzione cittadina. Il tema riemerge nel dibattito pubblico attraverso la sua presa di posizione con cui invita la città a interrogarsi sul ruolo e sulla gestione di una delle principali infrastrutture della costa fermana. Emiliani ha voluto rivolgere le sue sentite ed appassionate considerazioni alla comunità locale e alle istituzioni. In particolare ricorda come il Marina, nato negli anni Ottanta da una visione ambiziosa, rappresenti una struttura sicura e strategica per il territorio, ma segnata nel tempo da instabilità gestionale, carenze manutentive e opere rimaste incompiute. Prosegue affermando che la struttura portuale non può più essere percepita come un problema amministrativo o una realtà separata dalla città, bensì come un patrimonio collettivo capace di generare turismo, economia e opportunità. Nel suo intervento, poi, mette in discussione l’idea del cosiddetto "cavaliere bianco", ovvero l’arrivo di un grande investitore privato in grado di risolvere rapidamente le criticità accumulate negli anni. Una prospettiva ritenuta poco realistica, poiché una gestione privata dovrebbe necessariamente garantire ritorni economici elevati, con possibili ricadute su tariffe e permanenza dei diportisti". La proposta avanzata dalla Lega Navale – dice Emiliani - punta invece su una gestione pubblica stabile e di lungo periodo, sostenuta da una concessione pluriennale capace di programmare interventi strutturali e reinvestire gli utili nella manutenzione e nello sviluppo del Marina. In questo quadro assume particolare rilievo l’avvio operativo della Consulta permanente del Porto, organismo deliberato dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di favorire un confronto continuo tra istituzioni, operatori e utenti. Il dibattito che si apre riguarda quindi non solo il modello gestionale, ma il rapporto stesso tra porto e città. Dopo quarant’anni di cambiamenti e difficoltà, la fase che si inaugura con la Consulta rappresenta per molti l’occasione per avviare un percorso fondato su programmazione, stabilità e responsabilità condivisa, riportando il Marina al centro dello sviluppo e dell’identità di Porto San Giorgio.
