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Arezzo con un piede in B, Torres permettendo. Per l’Ascoli lo spettro di una rimonta tardiva

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22.04.2026

Arezzo-Ascoli (1-2) a fine gara del 31 marzo

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Il Ravenna ha terminato sabato scorso le proprie fatiche di ‘regular season’. Domenica, per l’ultima giornata, farà da spettatore. Il responso prima degli esami dice che la formazione giallorossa ha chiuso al 3° posto con 73 punti in 36 partite, ma anche con 50 reti fatte e 30 subite. In valore assoluto è un risultato lusinghiero, anche perché il Ravenna – a partire dal 10 maggio – accede alla fase nazionale dei playoff come miglior terza dei 3 gironi e dunque col rango di testa di serie.

Forse, per come si erano messe le cose a metà stagione (Ravenna capolista al giro di boa e dunque campione d’inverno), qualche sogno è stato ridimensionato, ma, come reso pubblico dai direttori del club e dal tecnico stesso, si tratta di un risultato molto positivo, soprattutto se si tiene conto che il Ravenna si era presentato ai nastri di partenza da matricola. L’ultima giornata dirà chi si merita la promozione diretta e chi invece dovrà passare dagli esami di riparazione dei playout. Nella lotta di vertice, Arezzo e Ascoli sono appaiate in vetta a quota 77. Il calendario propone Arezzo-Torres e Campobasso-Ascoli. In caso di arrivo a pari punti, i toscani sarebbero promossi in B per il vantaggio (una rete in più) negli scontri diretti: Ascoli-Arezzo 0-2, Arezzo-Ascoli 1-2. La Torres invece deve vincere per evitare i playout. Per quanto riguarda i playoff, il Campobasso è già aritmeticamente 4°, mentre gli altri piazzamenti verranno determinati dai risultati di domenica (Gubbio-Pineto e Ternana-Pianese).

Finisse oggi, il Campobasso sarebbe qualificato al secondo turno del girone, mentre nel primo si affronterebbero Juventus Next Gen-Gubbio, Pineto-Vis Pesaro e Ternana-Pianese. In archivio va intanto la ‘stagione regolare’ del Ravenna. Il finale di campionato – grazie anche alle 5 vittorie consecutive senza subire reti – ha determinato il sorpasso del Ravenna di Andrea Mandorlini su quello di Marco Marchionni.

Col tecnico capitolino, la squadra giallorossa ha conquistato 49 punti in 25 partite, alla media di 1,96 a gara. Positivo, benché non ‘clamoroso’, è stato il saldo fra reti fatte (37, alla media di 1,48 a partita) e quelle subite (25, ovvero esattamente una a partita). Con Mandorlini, tutti i parametri sono migliorati. Il tecnico ravennate ha portato la squadra a collezionare 24 punti in 11 partite, alla media di 2,18 a partita. Fischnaller ha segnato 8 delle 13 reti del Ravenna sotto la gestione Mandorlini, mal a cifra più importante è quella relativa alle reti incassate, solo 5, alla media di 0,45 a partita. I ‘clean sheet’ sono complessivamente 16, equamente suddivisi fra i due allenatori, anche se Mandorlini ha avuto a disposizione solo 11 gare.

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