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Lieto evento in ambulanza. Parto all’ultimo minuto: "E’ un bel bimbo, sta bene"

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16.02.2026

Guarda con amore il suo bambino, appena nato, la sua gioia. Un bel maschietto, che le sorride. E’ da poco trascorsa l’una del mattino, ancora nelle sue orecchie il suono della sirena, quella corsa per arrivare in tempo in ospedale, campi e case che sfrecciano veloci oltre il finestrino. Ma lui non è riuscito ad aspettare, gli occhi sgranati sul mondo. Ed è nato proprio sull’ambulanza, ormai a pochi chilometri dalla meta, il nosocomio di Cona. Lieto evento, un po’ di corsa, per una mamma, 31 anni, di Argenta. Che ha partorito in ambulanza, al suo fianco i medici e il personale sanitario.

"E’ andato tutto bene signora, un bel maschietto", le prime parole che ha sentito, la frase del medico che ha voluto rassicurarla. Anche lei sta bene. Poi il pianto di quel bambino, un giorno che resterà impresso nel diario di una famiglia, avventura a lieto gine. Anche medico e infermiere sono emozionati, non succede ogni giorno. Il nastro si riavvolge, torna indietro. E’ mattina, lei sente arrivare le doglie, si fanno sempre più frequenti, è l’inizio del travaglio. Le contrazioni arrivano a ondate, il dolore aumenta. Scatta l’sos, decidono di telefonare al 118, ormai all’ultimo minuto. L’ambulanza arriva, il personale si rende conto che non c’è un attimo da perdere. Caricano la donna, la fanno stendere sulla lettiga, si va. Si ’mangiano’ la strada, ormai l’ospedale è vicino, là in fondo. Ma non è abbastanza, capiscono che è maglio fermarsi, il bambino scalcia per venire al mondo. E così, grazie al loro aiuto, nasce nel vano del mezzo. Sì, stanno bene sia il bambino, sia la mamma. Grazie anche un po’ a loro, al tempismo di quei medici.


© il Resto del Carlino