Operatore socio-sanitario accusato di violenza sessuale su due pazienti: sospeso dall’incarico
Squadra mobile e Commissariato di Pubblica sicurezza di San Giovanni in Persiceto hanno eseguito la misura interdittiva
Articolo: Barista del Marconi aggredito. Ma il passeggero violento vola via
Articolo: Vandali in via Belmeloro ’Strage’ di auto in sosta. Telecamere al setaccio
Articolo: Studentessa presa a pugni per strada da un uomo con il passamontagna. Lo sfogo del papà: “Mia figlia è sconvolta”
Bologna, 27 aprile 2026 – Un operatore socio-sanitario è gravemente indiziato di violenza sessuale su due pazienti.
La misura interdittiva eseguita dalla polizia su ordine del Tribunale
La Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica sicurezza di San Giovanni in Persiceto, lunedì 20 aprile, hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva emessa dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) su richiesta della Procura della Repubblica a carico di un uomo di 46 anni, occupato in qualità di operatore socio sanitario in struttura ospedaliera.
L’uomo, di controlli di polizia effettuati, è risultato incensurato. è stato immediatamente sospeso dal lavoro, quindi al momento non è più operativo nella struttura ospedaliera di San Giovanni in Persiceto.
Le violenze sarebbero state effettuate su due pazienti
Il destinatario della misura, in particolare, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale perché, secondo l’ipotesi di accusa ancora nella fase delle indagini preliminari, in due circostanze, in danno di due degenti, approfittando del loro stato di vulnerabilità in ragione della ospedalizzazione, poneva in essere condotte che possono essere ravvisabili nel reato di violenza sessuale.
I consigli della Polizia: l’importanza di segnalare
Al di là del fatto, su cui il procedimento penale farà il suo corso, occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla forze di polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali condotte criminali.
La Questura è dotata di uffici finalizzati, proprio, a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità.
Personale formato per indagare sui reati più delicati
La Divisione Anticrimine dispone di un Ufficio, denominato Ufficio Minori, impegnato nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole ed in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, al fine di rimarcare l’importanza di segnalare, alle Forze di Polizia direttamente o tramite figure di riferimento che possono essere gli insegnanti, i genitori, o altre figure nelle quali ripongono fiducia, comportamenti anomali o sospetti.
All’interno della Squadra Mobile, poi, vi è un gruppo di investigatori debitamente formati e dedicati alla trattazione di questa delicata tipologia di reati. Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari di misura cautelare.
© Riproduzione riservata
