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Questa Spal non è squadra. E il primo posto è andato

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16.02.2026

Di che vogliamo parlare? Di una squadra che non c’è più, e da tempo, e chissà se c’è mai stata? Di un gol che non arriva mai? Del Mezzolara a +10? Di playoff che di questo passo sarà un sogno vincere? Di una tifoseria che ora contesta patron Molinari allo stesso modo di Tacopina? Via, la Spal non c’è più da tempo, è una non squadra. Non vince nemmeno quando gioca mezz’ora in più come ieri, dopo il precedente a Budrio contro il Mezzolara (che sale a +10 e saluta). La prudente cura-Parlato altro non ha portato che una difesa un po’ meno bucherellona, ma a tutto discapito di ogni pericolosità offensiva. E per una squadra che ha bisogno solo di vincere, è difficile dire se fosse meglio prima o adesso… Brutto calcio, farraginoso, per uno spettacolo pessimo, su un campo allentato assai (che non scusa affatto).

Parlato cambia modulo sistemandosi con un 3-4-3 quando attacca che si traduce in 5-4-1 quando difende. Primo tempo che definire soporifero è fargli un piacere. Non succede niente di niente fino al 37’, zero tiri la Spal, quasi pericolosa solo su due mischie da corner, zero tiri il Ronco, che ci prova da lontanissimo con due conclusioni senza speranza. Solo nel finale di tempo una Ars che intensifica col passare dei minuti lo sterile possesso palla crea qualcosa su due cross di un Senigagliesi spostato a destra dopo una insolita serie di errori tecnici commessi a sinistra. Sul primo (43’) Carbonaro incorna a lato, sul secondo (45’) Piccioni può solo tentare una rovesciata che finisce alta. Gradatamente il Ronco arretra e subisce, ma l’incisività dei biancazzurri è nulla. Di contro, difendendo a cinque Parlato impedisce al Ronco di avvicinarsi a Giacomel, ma al carissimo prezzo di perdere potenziale offensivo nonostante le tre punte.

Non c’è un giocatore che si elevi sugli altri, l’encefalogramma globale è più che piatto. Nella ripresa la Spal accentua il comando del gioco e crea qualcosa di più soprattutto quando Eleonori si fa espellere per doppio giallo (23’). Non è fortunata quando, subito dopo un gol annullato a Piccioni per fuorigioco (29’), Iglio centra l’ennesima traversa di stagione con una gran cannonata (30’). Ma ci si ferma a questo: il resto, 20 cross e 10 corner (ormai siamo a 60 di fila senza gol…) è insipienza offensiva in superiorità numerica, un trattato di come non si attacca. E se la Spal è questa, attenti alle spalle, perchè anche il secondo posto è in forte pericolo. C’è da gioire che non abbia vinto il Medicina, se può far piacere...


© il Resto del Carlino