Opposizione contro Bartolini. Il caso muezzin fa discutere in consiglio comunale
Due question time presentati dai consiglieri di opposizione hanno tenuto banco nella riunione del consiglio comunale di ieri. Il primo, portato avanti dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Eros Brunelli, ha riguardato la situazione dell’Asp Forlivese, "a seguito degli allarmi portati dai sindacati riguardo la situazione del personale. Si è anche paventata la chiusura di alcune strutture".
A rispondere è stata l’assessora ai servizi sociali, Angelica Sansavini, che ha chiarito la situazione economica dell’ente: "Facciamo chiarezza rispetto a quello che è uscito usando il verbale dell’assemblea dei soci dell’Asp Forlivese di venerdì 13 febbraio. Dopo due anni di perdite importanti, 2023 e 2024 – solo il Comune di Forlì ha dovuto mettere 186mila euro a copertura delle perdite –, il 2025 chiude in pareggio con un piccolissimo utile, questo significa che l’ultimo consiglio di amministrazione insediato ha fatto un grandissimo lavoro, insieme a tutto lo staff dirigenziale. Hanno stabilizzato lavoratori, guardato struttura per struttura. C’è stato un grande lavoro di organizzazione, che tutta l’assemblea dei soci ha riconosciuto. Ora bisogna fare un passo in avanti, con una strategia futura per l’Asp. Andremo a calendarizzare una serie di incontri per parlare di ogni singola struttura".
Federico Morgagni, consigliere del Partito Democratico ha chiesto l’organizzazione di un’audizione dei vertici dell’Asp e dei sindacati nella commissione competente. Il presidente della commissione, il consigliere Alberto Gentili di Forza Italia, ha aggiunto: "In commissione sto lavorando per una sessione sulla demografia, perché dovremo farci i conti e non possiamo ignorarla. Non possiamo avere una Forlì fatta di rsa, ma la popolazione anziana si incrementa in maniera importante".
Il secondo tema affrontato ha riguardato il canto del muezzin a Civitella, diffuso da una casa privata in orario serale, sollevato dalla consigliera di Alleanza Verdi Sinistra, Diana Scirri, con un’interrogazione sulla posizione dell’amministrazione comunale in merito alla libertà di religione. Scirri ha denunciato come il termine "inquietante" usato dall’assessore alla sicurezza, fosse discriminatorio.
Bartolini ha replicato: "Tranquilizzo la consigliera che noi garantiamo il pieno rispetto di laicità e libertà religiosa. Il termine inquietante è perché era a volume altissimo in un piccolo borgo. Se uno si sveglia con questo canto pensa di essere a Islamabad, oppure che sia successo qualcosa. Se questi canti sono tradizionali in Egitto, qui da noi il tempo lo scandisce il suono delle campane".
Scirri ha risposto: "Prendo atto che questa sia la posizione dell’amministrazione comunale. Quando un assessore dice che è inquietante, sta mandando un segnale pubblico. Se vedete il canto del muezzin come un simbolo di pericolo vuol dire che avete dei problemi con la cultura islamica".
L’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Farneti, ha acceso ulteriormente il dibattito: "Vedo che la minoranza non si smentisce con la difesa degli extracomunitari. Mi piacerebbe che ci fosse anche la difesa del crocifisso nelle scuole, voi invece vi opponete alla nostra cultura religiosa. Siete voi che avete riempito le nostre città di extracomunitari, dovreste risolvere il problema".
Il capogruppo dem Alessandro Gasperini ha chiuso la discussione sottolineando: "Noi siamo per il rispetto dell’ordine e della quiete, quello a cui siamo contrari è la presa di posizione strumentale di una parte politica che incita all’odio verso una cultura religiosa".
