Minacce alla deputata Nadia Romeo: “A testa alta contro odio e intimidazione”. Casapound smentisce: “Accuse rispedite al mittente”
Le scritte con le minacce e il logo di Casapound e la deputata del pd Nadia Romeo
Rovigo, 3 aprile 2026 – "Nadia Romeo sei solo una povera comunista di m... Guardati le spalle". È questa la scritta comparsa questa notte nella sede della Cgil di Rovigo e indirizzata alla deputata del Pd. Il messaggio, scritto con un pennarello nero su un foglio attaccato con lo scotch, è accompagnato dal logo di Casapound e da una croce celtica. Un fatto grave con frasi di minacce chiare, seguito da una ferma indignazione.
Casapound però smentisce: ''Apprendiamo dai giornali che Nadia Romeo, deputata Pd, sarebbe stata oggetto di minacce con un cartello appeso di fronte alla sede della Cgil, con tanto di adesivo maldestramente attaccato. Minacce di questo tipo e cartelli di dubbio gusto non rientrano nel nostro stile: rispediamo le accuse al mittente e diffidiamo dall'accostare il nostro movimento a quanto accaduto. Consigliamo anche di trovare altri mezzi per cercare un po' di notorietà, senza fingersi vittime di inesistenti minacce da parte nostra dato che, fino ad oggi, ignoravamo persino l'esistenza della signora Romeo, visto il suo nullo peso politico''. Così CasaPound in una nota.
L’antefatto: la conferenza stampa e la presenza di esponenti di estrema destra, poi la sanzione
Romeo figura tra i 32 deputati dell’opposizione sanzionati per i fatti avvenuti lo scorso 30 gennaio, quando un gruppo di parlamentari aveva occupato la sala stampa della Camera per impedire lo svolgimento di una conferenza stampa sulla “remigrazione”, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele e cui avrebbero dovuto partecipare esponenti di movimenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella.
La deputata Romeo: “Inaccettabile e non faremo un passo indietro”
L’onorevole polesana del Pd, Nadia Romeo, in una nota si sofferma su quanto apparso nella sede della Cgil Rovigo. “Ecco chi sono le persone che abbiamo tenuto fuori dalla Camera dei Deputati, con una manifestazione di dissenso pacifica e non violenta – spiega Romeo – leggendo gli articoli della nostra Costituzione, dentro le istituzioni. Per questo sono stata punita, insieme ad altri colleghi, con cinque giorni di sospensione dai lavori parlamentari. E lo ribadisco: lo rifarei. Senza esitazioni. A testa alta”.
La deputata prosegue ribadendo come: “Di pacifico, invece, non c’è nulla nelle minacce e nelle offese comparse contro di me, accompagnate dal simbolo di CasaPound Italia. Non è solo un attacco personale: è odio, intimidazione, violenza verbale che colpisce anche intere comunità con parole razziste e inaccettabili”.
“Abbiamo difeso la Costituzione”
La deputata Dem sottolinea come: “Colpisce che si sia scelto di punire dei parlamentari per aver difeso la Costituzione, senza spendere una parola altrettanto netta sui metodi e sulle modalità di CasaPound Italia. Questo silenzio rischia di essere percepito come una copertura, come un via libera implicito a chi usa odio e minacce. Ricordiamoci chi sono e cosa rappresentano queste persone: ideologie che la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza, ha già condannato senza ambiguità. Non possiamo permettere – conclude Romeo – che qualcuno si senta protetto mentre semina odio. Perché sappiamo dove porta tutto questo. E proprio per questo, oggi più che mai, non faremo un passo indietro”.
Schlein: “Giorgia Meloni fa finta di niente”
“Voglio esprimere, anche a nome di tutta la comunità democratica, la mia solidarietà e la mia vicinanza a Nadia Romeo, vittima di minacce gravissime. Solidarietà piena va anche alla Cgil. Voglio poi aggiungere che nell'Italia di Meloni i deputati che difendono il Parlamento dai neofascisti di Casapound vengono sanzionati, quando invece gli stessi neofascisti minacciano i nostri parlamentari con frasi criminali, lei tace e, in più, salva Giusi Bartolozzi dal processo per falsa testimonianza. Ma davvero la Presidente del Consiglio pensa di poter continuare a far finta di niente? E con quale autorevolezza pensa di poter pretendere il rispetto delle regole da parte delle cittadine e dei cittadini italiani se lei per prima tollera atteggiamenti vergognosi e criminosi?", afferma Elly Schlein, segretaria del Pd.
Stefani, solidarietà e vicinanza a Nadia Romeo
"Anche a nome di tutta l'Amministrazione regionale, esprimo la più ferma condanna per la scritta ingiuriosa e intimidatoria contro l'onorevole Nadia Romeo, deputata del Partito Democratico. A lei, desidero giungano i sensi di piena solidarietà e vicinanza". Così presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. "L'oltraggio e la minaccia, oltre a essere intollerabili in una società civile, non possono mai essere considerati una forma di azione politica né, tanto meno, essere minimizzati a bravata o goliardata".
"L'offesa e l'intimidazione non hanno nulla a che fare con la contrapposizione politica che vive delle regole della democrazia; sono sempre un gesto di violenza verbale, grave perché colpiscono tutta la comunità e perché possono degenerare. Lo ribadisco con forza, ricordando che nel Veneto non possono trovare spazio".
Braga: “Formalizzata denuncia contro CasaPound”
La capogruppo Chiara Braga, a nome dell'intero gruppo parlamentare del Pd della Camera annuncia: "Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Colpisce la tempistica e riteniamo che non sia casuale che tutto ciò avvenga proprio mentre venivano sanzionati deputati dell'opposizione, con una decisione assunta a maggioranza dall'Ufficio di presidenza della Camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni dalla presenza di organizzazioni che si richiamano al neofascismo. Piena e convinta solidarietà alla nostra collega Nadia Romeo, oggetto di minacce gravissime. CasaPound rappresenta un covo neofascista: è inaccettabile che continui ad agire senza conseguenze. Chiediamo al Ministro dell'Interno di intervenire per perseguire i responsabili di tale atto, al Presidente della Camera Fontana e a tutte le forze politiche, anche a quelle di centrodestra, di prendere una posizione chiara di condanna. Il silenzio non è accettabile”.
La capogruppo Braga, prosegue precisando: “Legittimare CasaPound, di fatto, è ciò che è avvenuto con un provvedimento ingiusto e sbagliato come quello delle sanzioni ai parlamentari del Partito Democratico e delle altre opposizioni: una decisione che ha finito per sdoganare questa associazione, rendendo ancora più grave la portata di quell'atto. I deputati del PD si sono limitati, in modo pacifico, a richiamarsi ai valori costituzionali. E ribadiamo che continueremo a farlo, difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica".
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