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Salvata dalla truffa: "Un grazie alla polizia, l’umanità di una divisa. Ho percepito lo Stato"

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26.02.2026

Salvata dalla truffa del finto incidente scrive alla questura, al capo della Squadra mobile e al sindaco di Ancona per ringraziare chi ha operato per aiutarla. "Devo confessare che c’ero quasi caduta – scrive nella lettera la donna, 60 anni, di Osimo –. Le richieste di denaro e la situazione confusa per un momento mi hanno disorientata. Poi è scattata l’operazione degli agenti in borghese. Mi hanno colta completamente di sorpresa: mentre loro agivano con decisione e grande professionalità, io sono rimasta immobile, quasi frastornata".

Il tentativo di raggirarla è avvenuto lunedì mattina, in via Conca, a Torrette, dove la donna si era fermata con la propria auto perché un giovane di 22 anni, poi arrestato, alla guida di un’Audi, le aveva detto di accostare perché con la sua vettura gli aveva danneggiato un paraurti. La donna era sicura di non averlo nemmeno sfiorato ma lui pretendeva da lei 300 euro. "In mezzo a quella concitazione – prosegue la lettera – ho provato una sensazione molto chiara: mi sentivo al sicuro. È stato qualcosa di forte e quasi inatteso per una donna di sessant’anni che si ritrova improvvisamente al centro di una situazione delicata, circondata da giovani agenti che si muovevano con sicurezza, professionalità e determinazione. In quel momento ho percepito concretamente la presenza dello Stato".

"Desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’ispettore che ho conosciuto negli uffici della squadra Mobile – continua la lettera – Il mio grazie più sincero va anche a tutti gli altri agenti e alla polizia locale intervenuti dei quali ho potuto apprezzare professionalità, umanità e rispetto. Mi ha profondamente colpito un momento semplice ma per me indimenticabile: quando li ho ringraziati, mi hanno risposto “è il nostro dovere signora“ e mi hanno persino ringraziata a loro volta. In quella risposta ho visto non solo il senso del dovere, ma anche l’educazione, la dignità e l’umanità di chi indossa una divisa".


© il Resto del Carlino