Tagli ai luoghi della Memoria, Errani e Casa Cervi dicono no: “Il Governo fa un errore, siamo l’identità d’Italia”
Vasco Errani, ex governatore della Regione e neo presidente dell’Istituto Cervi
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Reggio Emilia. 23 aprile 2026 – “Stiamo parlando di memoria, un aspetto fondamentale dell’identità di questo Paese. Non considerarlo è sbagliato”. Il presidente dell’Istituto Cervi, Vasco Errani critica i tagli del Governo sui finanziamenti ai cinque luoghi simbolo della Resistenza riconosciuti a livello nazionale (Cervi, Marzabotto, Fossoli, Sant’Anna di Stazzema e Risiera di San Sabba), che passano complessivamente da circa 2,5 milioni a 1,8 milioni di euro nel triennio. Per l’Istituto di Gattatico si parla di 63 mila euro.
Errani sottolinea che “non si tratta solo di una questione economica, ma di un errore di metodo e di merito, anche per la tempistica: la comunicazione del 30 marzo è arrivata in modo burocratico, come se gli istituti non avessero programmazione. Inoltre, intervenire nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica, della Costituzione e del voto alle donne significa, non riconoscere i valori fondativi della Resistenza e dell’antifascismo, che appartengono a tutto il Paese”.
L’appello al Governo e al ministro è chiaro: “recuperare le risorse, questo è un incidente da correggere rapidamente, anche alla luce di segnali, ancora da verificare, di possibili interventi del Ministero della cultura per ripristinare i fondi”. Nel frattempo, la Regione Emilia-Romagna, con il presidente Michele de Pascale, ha garantito il proprio sostegno ai luoghi della memoria regionali, invitandoli a non modificare i programmi. L’Istituto Cervi conferma dunque tutte le attività previste: dalla Festa del 25 aprile alla Pastasciutta Antifascista, fino ai progetti educativi, fino all’importante progetto triennale ‘Il Presente della Costituzione (2026-2028)’, dedicato all’80° anniversario del primo voto alle donne, della Repubblica e della Costituzione e centrato sul protagonismo delle giovani generazioni.
Sono previsti anche eventi pubblici, incontri nazionali, percorsi didattici e laboratori come ’Artigiani della memoria‘, che coinvolgono studenti e studentesse nella rilettura attiva dei valori costituzionali. “Non cambieremo di un millimetro il nostro impegno – conclude Errani – perché la Costituzione è nel cuore dell’identità italiana. La memoria è parte essenziale del futuro e uno strumento per costruire pace e consapevolezza nelle nuove generazioni”.
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