Apprezzamenti a una donna e minacce al barista: arrestato
"Brucio te e il tuo bar, ti faccio fuori". Sono alcune delle pesanti minacce che un giovane di origine straniera ha rivolto al titolare di un bar in pieno centro storico a Carpi. I fatti sono avvenuti poco dopo le 14 di martedì. Secondo i testimoni, fuori dal locale c’era un gruppo di ragazzi, tra cui lo straniero: una giovane mamma con il passeggino e il marito hanno cercato di farsi strada per uscire dal bar, ma il gruppo di ragazzi glielo hanno impedito, e hanno iniziato a rivolgere apprezzamenti alla trentenne e anche minacce: "Corri pure via, vedrai che poi ti arriviamo dietro". Frasi e trambusto che hanno immediatamente attivato il barista che, uscito subito, ha chiesto ai giovani di allontanarsi. Ne è nata una discussione, con minacce forti nei confronti dell’uomo. Immediatamente è stata allertata la Polizia che è giunta sul luogo con due volanti: gli amici del ragazzo nel frattempo si erano dileguati ma sono stati comunque identificati e la Polizia sarebbe sulle loro tracce. Alla vista degli agenti il giovane ha dato in escandescenze, accanendosi contro uno dei poliziotti, che ha spintonato e trascinato a terra. L’agente è stato portato al Pronto soccorso del Ramazzini dove è stato visitato e refertato, con cinque giorni di prognosi.
Nel frattempo, gli altri poliziotti hanno immobilizzato a terra il ragazzo e lo hanno ammanettato per portarlo poi in Commissariato dove il soggetto ha di nuovo perso il controllo con tanto di testate contro il muro, rendendo opportuno l’intervento di un’ambulanza.
"Non ‘contento’ di quelle che mi aveva fatto martedì - afferma il manager del bar del centro storico - anche oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) è passato qui davanti e guardandomi in faccia ha detto: ‘ Ricordati di me’. Ieri mattina si è svolta in tribunale a Modena l’udienza di convalida e il giudice ha rinviato a marzo la direttissima nei confronti dello straniero, che ha già alle spalle vari precedenti di Polizia, e che è difeso dall’avvocato Valentina Mazzacurati. Per lui è stato disposto l’obbligo di firma.
