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Romagna mia, Budrio, l’America: Casadei duetta con l’ocarina Usa

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19.04.2026

Mirko Casadei e la POPular Folk Orchestra sul palco del Teatro Consorziale di Budrio per il Festival internazionale dell’ocarina; a destra, il maestro Fabio Galliani con Steve Higbee, solista degli Ocabanda

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Budrio (Bologna), 19 aprile 2026 – Una intuizione lunga qualche decennio, quella del ‘Re del liscio‘ Raoul Casadei e di suo figlio Mirko, che dopo la sua scomparsa ne ha raccolto l’eredità artistica. Il liscio è un suono che può far ballare il mondo, come dice il titolo del festival che Mirko organizza ogni estate in Romagna e che diventa anche occasione di scoperta di territori fuori dalle rotte piu consuete del turismo. Ogni concerto un incontro felice tra linguaggi lontani. È successo quando a duettare con la sua POPular Folk Orchestra è stato invitato il virtuoso del bandoneon Richard Galliano, allievo di Astor Piazzolla, e quando ha suonato con loro un protagonista della scena dell’avanguardia newyorchese, il chitarrista Marc Ribot.

Il gruppo protagonista al  Teatro Consorziale di Budrio 

La stessa atmosfera che, in attesa del programma dell’edizione 2026 di Balamondo, il gruppo depositario della straordinaria tradizione del liscio ha ricreato oggi pomeriggio nel piccolo e bellissimo Teatro Consorziale di Budrio, per l’ultima giornata del Festival internazionale dell’ocarina, iniziato il 16 con una produzione originale della Toscanini Next, con musiche del compositore Tiziano Popoli. La formazione romagnola, infatti, ha suscitato l’interesse di Ocabanda, una band americana, che ha contribuito a portare lo strumento identitario di Budrio in giro per il pianeta.

La versione inedita di ‘Romagna mia’

Una ammirazione sfociata nel desiderio di unirsi al gruppo per eseguire una versione inedita del super classico scritto da Secondo Casadei, Romagna Mia. Trovato lo spartito (che, ovviamente, l’orchestra non ha bisogno di usare), è stato inviato al gruppo americano che, pur essendo formato da musicisti professionisti tutti molto celebri negli Stati Uniti, si è subito accorto che la partitura era decisamente complessa e richiedeva uno studio particolarmente accurato. Alla fine il compito di rappresentare la via d’oltreoceano all’ocarina è stato affidato a Steve Higbee, artista molto noto, in particolare all’interno della scena del jazz, dove sono apprezzate le sue improvvisazioni al pianoforte.

Higbee : ​​​​​​“Ho scoperto l’ocarina e ne sono rimasto affascinato”

Higbee arriva dalla Florida, si è avvicinato al piccolo strumento nato a Budrio dieci anni fa, e da allora, con i suoi Ocabanda, non manca mai l’appuntamento con il festival. “Ho scoperto l’ocarina e ne sono rimasto affascinato – dice –, dopo aver sentito quel suono così evocativo nella colonna sonora di un videogioco, ‘The Legend of Zelda’, un grande successo tra i ragazzi. In tanti ci siamo chiesti da dove provenisse quella melodia e credo che sia stato proprio a grazie a questo abbinamento che l’ocarina è diventata, non solo in America, ma anche in tanti Paesi orientali, così amata e diffusa tra una nuova generazione di artisti”. Così sul bis la POPular Folk Orchestra è stata raggiunta dal solista, affiancato da un altra personalità di riferimento del ‘suono di Budrio’, Fabio Galliani del Gruppo Ocarinisto Budriese, appena tornato da un trionfale tour in Giappone.

Il prossimo appuntamento

Proseguendo nelle sperimentazioni, il prossimo appuntamento per l’orchestra di Mirko Casadei è il 27 maggio al nuovo Auditorium della Musica di Forlì, dove insieme all’ensemble Forlì Musica presenteranno le loro ballate folk romagnole arrangiate in chiave classica.

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© il Resto del Carlino