E-Work, stagione da incorniciare: "Vogliamo vincere, ma niente A1"
Patron Mario Fermi saluta il pubblico faentino al termine di una partita (. Foto Tedioli
Articolo: Basket A2 donne. E-Work per il settebello
Articolo: Donne A1. "Brava E-Work». L’orgoglio di Roumy
Articolo: E-Work punta sui giovani: auto retrocessione in serie A2 per il 2025/26
Giovani in rampa di lancio che si stanno mettendo in luce a livello nazionale, un allenatore che meriterebbe una panchina in A1 e i playoff ottenuti con quattro giornate d’anticipo. È più che positiva la stagione dell’E-Work in serie positiva da sette partite e lanciata verso un finale di stagione che la vedrà in campo quattro volte in quattordici giorni per cercare di conquistare il quinto posto. L’entusiasmo non spegne però il sano realismo del presidente Mario Fermi. "Di sicuro l’anno prossimo non disputeremo l’A1 – sottolinea -. Giocheremo per vincere fino all’ultima partita perché è sempre stata la nostra filosofia, ma nel caso di una promozione, difficilmente raggiungibile vista la forza di alcune avversarie, non parteciperemo al massimo campionato. Credo sia una decisione saggia e in linea con quello che abbiamo fatta la scorsa stagione, decidendo di fare un passo indietro in serie A2 per puntare sui giovani e per creare le basi per un eventuale ritorno in A1 in futuro. Ci stiamo togliendo tante soddisfazioni e sono sempre più convinto che sia stata la strada giusta". Visto quanto sta accadendo proprio nel girone dell’E-Work, con Treviso che ha rinunciato a giocare una partita e che domenica scorsa ha incassato 129 punti dovendo schierare le giovani, la mossa di non fare il passo più lungo della gamba è l’unica soluzione per restare in vita nel difficile mondo della pallacanestro femminile.
"Ci attendono quattro partite per terminare la regular season e comunque vada siamo contentissimi di quello che stiamo facendo. A livello giovanile siamo entrati tra le prime otto nella Nex Gen Under 19 e vinto il titolo regionale Under 17 e abbiamo tante giovani che si stanno facendo valere in A2. Le partenze di Georgieva, lo sfortunato infortunio di Bazan e la decisione di Nori di lasciare la squadra non trovandosi nel gioco del coach, ci hanno portati a dare maggiore minutaggio ad Elena Ciuffoli e a Zanetti che stanno disputando un’ottima stagione come Caterina Ciuffoli, sulla quale abbiamo puntato ad inizio anno".
E poi c’è stato l’arrivo di Ronchi, che in A2 vale quanto una straniera. "Con Ronchi abbiamo vinto una scommessa. In estate è venuta da noi per recuperare dall’ennesimo infortunio al crociato, il terzo in pochi anni, e avevamo l’accordo di tesserarla se a gennaio si fosse ripresa completamente. In campo ha dimostrato di stare bene e che se non avesse avuto gli infortuni sarebbe di sicuro in A1. Si è calata molto bene nella nostra realtà e pur avendo soltanto 23 anni è la più ‘anziana’ del roster, a testimonianza di quanto sia bassa l’età media".
Artefice dell’ottima stagione è Seletti. "Paolo ha un altro anno di contratto con noi, ma ha una clausola di uscita in caso di chiamata dalla serie A1. I cambiamenti nel roster di inizio anno, gli hanno permesso di avere giocatrici che si adatta maggiormente al suo gioco, perché ha bisogno di giovani che corrano e difendano per quaranta minuti. Da questo gruppo sta davvero ottenendo buonissimi risultati". L’E-Work ritornerà in campo sabato alle 20 a Villafranca, seconda in classifica, poi andrà ad Alcamo mercoledì 25 (ore 19) e riceverà Ragusa sabato 28 alle 20.30. L’ultima giornata sarà venerdì 3 aprile alle 20.30 in casa della capolista Matelica.
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su
