"Budget folle, ho rinunciato alla macchina"
Vivere nel cuore di Bologna e possedere un’auto è un’equazione che non torna più. Tra le cifre folli per garantirsi un posteggio e i cantieri che stravolgono la viabilità, in molti gettano la spugna. Rinunciare alle quattro ruote è oggi una pura necessità di sopravvivenza economica e logistica. Ne sa qualcosa Roberto Bezzi, della profumeria Sacro Cuore. Residente in pieno centro, a due passi dalle Due Torri, ha deciso di dire addio alla sua vettura per sfuggire a un salasso continuo e insostenibile.
Quali motivi l’hanno spinta a questa drastica decisione?
"Vivo in centro da tanti anni e avere la macchina è divenuto troppo complesso. I parcheggi scarseggiano e le vetture in sosta sembrano eterne, chi trova un buco non lo cede più. Capita di girare a vuoto per quaranta minuti sperando che qualcuno se ne vada. Questo senza contare i costi".
Quanto incideva il mezzo sul suo bilancio mensile?
"Tantissimo. Tra l’affitto del posto e le spese di gestione, multe comprese, l’auto pesava per quasi un quarto dello stipendio. Ho sentito di posti scoperti affittati a duecento euro mensili. Molti piani terra si trasformano in autorimesse, ma le tariffe restano comunque inaccessibili. Pagando già un affitto di casa, diventa impossibile".
Come si è riorganizzato per gestire gli spostamenti quotidiani?
"Lavorando in centro, mi muovo quasi sempre a piedi e sono diventato un bravissimo camminatore. La vettura serviva per allontanarmi, ora preferisco usare un taxi o gli autobus. Capisco, però, che per chi deve spostarsi fuori ogni mattina è molto più difille rinunciare all’auto perché i mezzi pubblici richiedono attenzione, la città oggi è un cantiere e le linee vanno studiate per capire le deviazioni ed evitare perdite di tempo nel traffico".
Lavorando a contatto con il pubblico, nota cambiamenti nelle abitudini locali?
"Sì. Sento dire spesso da chi abita appena fuori porta che viene in centro molto meno perché è faticoso arrivarci. Se prima si faceva un giro di frequente, oggi si tende a concentrare tutte le commissioni in una sola uscita".
La città sta cambiando in fretta tutte le proprie storiche dinamiche sociali. Che impatto ha questo fenomeno sulle piccole attività commerciali?
"Il centro si svuota dei residenti storici per fare largo ai turisti, portando a un riposizionamento abitativo. Questo si ripercuote subito sui negozi. Se chi abita in provincia fatica a raggiungerci per la totale mancanza di posteggi, il piccolo commercio locale finisce inevitabilmente per risentirne in maniera molto pesante".
