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La crisi del centro storico, chiude il 21 Outlet: "Aprirò un nuovo spazio per la vendita a Bosco"

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01.04.2026

L’imprenditore Graziano Sassi; a sinistra il negozio chiuso fra via la Emilia e via Roma in centro a Reggio Emilia

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Reggio Emilia, 1 aprile 2026 – Già in programma dall’anno scorso, la chiusura di 21 Outlet nel centro storico di Reggio (tra via Emilia San Pietro e via Roma) ora è realtà. Complici nella decisione presa dal titolare Graziano Sassi sono stati gli affitti elevati dell’esagono e l’avvio di un nuovo progetto, più ampio, a Bosco di Scandiano.

Un affitto da 5mila euro al mese

"Le difficoltà del commercio in centro storico sono note, ma il nostro cambio di operatività non ha soltanto questa motivazione", afferma Sassi. La sua attività dispone di un outlet vicino, nella città di Modena, e di una sede a Bosco di Scandiano, il ‘quartier generale’ dove concentra tutte le sue attività commerciali. La scelta quindi è stata ponderata. Certo però, difficile considerare quella di Reggio come una piazza particolarmente favorevole al giorno d’oggi. E se al netto di un habitat non più così predisposto al commercio come quello dell’esagono, ci si mette anche l’affitto a prezzi esorbitanti, il gioco purtroppo è fatto. Con oltre 5mila euro al mese di canone, è dura riuscire a far quadrare i conti. 

Una nuova maxi sede a Bosco di Scandiano

Entro fine anno Sassi – proprietario anche dell’emittente Teletricolore – aprirà un nuovo spazio di quasi mille metri quadrati a Bosco di Scandiano, coerente con la sua attività orientata principalmente all’ingrosso. La chiusura del punto vendita di Reggio, ribadisce, era già prevista: "La decisione fa parte di un progetto più ampio e completo che andrà a strutturarsi in una nuova sede della nostra provincia – specifica il titolare –. Guardiamo avanti con progetti innovativi e tanta fiducia".

Perché la scelta di trasferirsi in provincia

Pur essendo molto legato alla città – è anche socio della Pallacanestro Reggiana – ha ritenuto necessario fare una scelta strategica. Il suo progetto prevede infatti una realtà diversa, sempre con vendita al pubblico, ma organizzata vicino ai capannoni e magazzini che già costituiscono la struttura portante del suo business.

"Il settore dell’abbigliamento sta attraversando una fase di forte trasformazione – spiega Sassi –. Non si tratta solo di una criticità del centro storico di Reggio, ma di una tendenza diffusa. Il mercato è in continua evoluzione e richiede una costante capacità di adattamento. Sono cambiati i modelli di vendita, tra crescita dell’online e nuove modalità distributive; al tempo stesso quindi è cambiato anche il modo di lavorare". E non è escluso che lo stesso destino del negozio reggiano tocchi in futuro anche a quello modenese.

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© il Resto del Carlino