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Imbrattato il monumento ai carabinieri uccisi dalla Uno Bianca. “Insulto inaccettabile”

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16.03.2026

Il monumento al Pilastro dedicato ai carabinieri vittime della Uno Bianca è stato imbrattato con una vernice azzurra

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Bologna, 16 marzo 2026 – E’ stato imbrattato il monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991. Sull'opera intitolata 'Verso il Destino’, dedicata alla memoria di Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, ignoti hanno tracciato, con vernice azzurra, il codice numerico '1312' che richiama alla scritta 'Acab'. Il monumento si trova in piazza Lipparini, a pochi passi dal cippo commemorativo dove, ogni anno il 4 gennaio, viene organizzato un momento di raccoglimento in nome dei militari uccisi.

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Lepore: “Segnali preoccupanti che non vanno sottovalutati”

“Segnali preoccupanti che non vanno sottovalutati. Così il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, commenta l'imbrattamento del monumento ai Carabinieri uccisi al Pilastro dalla banda della Uno Bianca e le scritte che inneggiano alle Br al Pratello. "Sono messaggi d'odio che condanniamo e respingiamo con forza - afferma il sindaco - sono segnali preoccupanti che non vanno sottovalutati, anche in relazione a ricorrenze tragiche come il rapimento di Aldo Moro, che cade proprio il 16 marzo, e l'assassinio di Marco Biagi, il prossimo 19 marzo". Lepore quindi avvisa: "A chi oggi cerca di alimentare un clima di tensione in città sapremo contrapporre la cultura democratica e l'impegno della nostra comunità, che non merita e respingerà questi tentativi".

La condanna della Lega: "Insulto inaccettabile"

"Il codice “1312”, chiaramente riconducibile alla scritta ACAB, è un insulto alle forze dell’ordine e a tutti coloro che ogni giorno lavorano per garantire sicurezza e legalità nelle nostre città - dice il capogruppo della Lega Matteo di Benedetto -. Esprimo piena solidarietà e vicinanza a tutte le forze dell’ordine e in particolare all’Arma dei Carabinieri, che ringrazio per il lavoro quotidiano svolto al servizio della comunità. Chi colpisce la memoria di chi è caduto per lo Stato deve essere perseguito senza alcuna tolleranza".

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L'indignazione del sindacato di Polizia Siulp

Indignazione anche dal Siulp. "Sono gravi gli episodi avvenuti nelle ultime ore a Bologna, dove sono comparse scritte inneggianti al terrorismo e sono stati vandalizzati luoghi simbolo della memoria di servitori dello Stato. La città saprà reagire con fermezza a questi gesti ignobili, mentre confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni", dichiara il segretario provinciale del Siulp Pasquale Palma.

Cavedagna (FdI): “Massima solidarietà a tutta l’arma dei carabinieri”

“È molto triste vedere come il monumento dedicato ai tre Carabinieri uccisi dalla banda della Uno Bianca al Pilastro sia stato imbrattato con una scritta infamante le Forze dell'Ordine. Massima solidarietà a tutta l'arma dei carabinieri per il tentativo di infangare la memoria dei nostri caduti. Questo purtroppo è il frutto di un clima di avversione alle forze dell'ordine che si respira in città tra coloro che, anche nell'amministrazione comunale, attaccano regolarmente le Forze dell'Ordine e i decreti sicurezza". Così Stefano Cavedagna, europarlamentare di Fratelli d'Italia. “Il livello dello scontro alzato volutamente da alcuni amministratori della città, tutti afferenti alla sinistra, fa sì che ci siano soggetti che si sentono legittimati ad offendere in questo modo la memoria dei nostri Carabinieri”, aggiunge.

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© il Resto del Carlino