menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Grand Tour Italia, si cambia. Ristoranti verso una riduzione: "Ma aumenterà l’offerta per i bimbi"

19 0
25.03.2026

Le novità entro metà aprile. L’ad Bagnasco : "Andiamo nella direzione chiesta da famiglie e clienti"

Articolo: Servizio mensa, il Comune rivede gli sconti

Articolo: "Il calo dei turisti c’è, ma è ormai generale". Guazzolini rilancia: "Investimenti su più fronti"

Articolo: Cibo e turismo. La ristorazione cambia passo

Meno spazi ai ristoranti, più aree dedicate ai bambini e ai ragazzi. Va in questa direzione la nuova rivoluzione di Grand Tour Italia, che vedrà la luce questa primavera, entro metà aprile.

Dopo la robusta ripensata di un anno e mezzo fa, a settembre 2024, Oscar Farinetti, imprenditore che ha disegnato e lanciato Fico, e l’amministratore delegato Piero Bagnasco, tra poche settimane chiuderanno alcuni ristoranti all’interno del grande parco agroalimentare.

Farinetti si è sempre detto fiducioso. E lo è ancora. "Diminuiremo i ristoranti all’interno di Grand Tour, ampliando però gli spazi che rimangono, arrivando quindi più o meno agli stessi coperti di prima. E aumenteremo l’offerta dei divertimenti educativi per bambini e ragazzi", dice Farinetti al Carlino. Si tratta "di una ristrutturazione alla luce di quello che i clienti più ci chiedono", continua. Inoltre, già lo scorso anno commentava: "Grand Tour Italia resisterà a lungo. Durante i weekend siamo pieni". Tuttavia, vuoi per i costi oppure per le poche presenze durante la settimana, in questi giorni è arrivata la decisione di rivedere ancora l’area in via Paolo Canali.

A complicare le cose potrebbe essere stata il mancato arrivo del tram e dello stadio temporaneo del Bologna nell’area dell’ex Caab. Farinetti, infatti, ha sempre puntato sull’arrivo della Linea rossa davanti Fico, aggiungendo, sempre nel 2025, di "non riuscire a rispettare quanto messo a budget finché non aprirà lo stadio che, insieme al tram, è uno dei motivi per cui ho scelto quella location", come riferisce in un’intervista il patron di Eataly.

Con la ristrutturazione del 2024, nell’ex Fico, sono spariti gli animali all’ingresso, soppiantati dai cartelli dei 60 patrimoni Unesco del Belpaese. È sparito pure il grande supermarket che chiudeva il parco, sostituito da un’immensa pista di go-kart. Poi c’è il vero cuore del restyling: il viaggio in Italia, pensando a Goethe.

Basta filiera animale, arriva la biodiversità declinata in tutte le sale. Ventitré i porticati lungo il percorso, uno per ogni regione segnalata a caratteri cubitali, più tre locali bonus, ogni area ha all’interno un ristorante tipico.

Tra le aggiunte rispetto al passato anche un parco avventura, un campetto di mini-golf e in futuro anche una palestra e quattro campi da beach volley. Ora il nuovo cambiamento. "Non è prevista la chiusura di Grand Tour Italia neppure per un giorno, chiuderemo alcuni ristoranti ma avremo anche novità nel Grand Tour ’rinnovato’, andando nella direzione richiesta dalle famiglie e dai clienti del centro congressi", conferma l’ad Bagnasco.

Il tutto ad aprile. Decisione, però, che allerta i sindacati, che qualcosa in queste settimane hanno ‘avvertito’, a tal punto da chiedere un confronto con il Comune e la Città metropolitana. "Lamentiamo un mancato confronto in questa fase delicata. Chiediamo anche a Palazzo d’Accursio di incontrarci, perché nessuna comunicazione formale da parte dell’azienda è ancora arrivata, eppure ogni modifica deve passare da un tavolo insieme ai dirigenti di Grand Tour e le istituzioni", affermano Sonia Suvilla di Filcams Cgil Bologna e Katia Ramazzotti di Uiltucs Emilia-Romagna.

Capitolo investimenti: "Per ora le promesse non sono state rispettate più di tanto, si è visto poco", continuano le sigle sindacali. Ma, come a più riprese ha sottolineato Bagnasco, "maggiori dettagli arriveranno nelle prossime settimane".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino