Bar Carlino è una festa: la notte delle stelle, tra musica e pallone. “È bello essere qui”
I ragazzi ‘galattici’ della Sporting Pianorese a Bar Carlino
Bologna, 19 marzo 2026 – Tutto in una notte, di nuovo allo stadio Olimpico di Roma. È ancora dolce il ricordo del 14 maggio 2025, sera in cui il Bologna ha vinto la Coppa Italia contro il Milan per 1-0. Con questo spirito, alle 18, si è tenuto il pre-partita sotto i portici Unesco di via Saragozza 81, dove si trova la Pasticceria Caffetteria Neri, con il solito parterre di ospiti che fanno il tifo per il Bologna.
Sulle ali della musica con il pianista Francesco Cavestri, giovane stella del jazz made in Bologna tra una lezione di musica alle scuole medie a indirizzo musicale, il conservatorio e un calcio al pallone nel cortile dell’istituto. “Il jazz cambia la vita delle persone – dice Cavestri a Bar Carlino –. Il pianoforte è uno strumento totale a 360 gradi”. Una passione iniziata a quattro anni. “Il mio primo amore è stato Kind of Blue di Miles Davis. Una pietra miliare del genere”, spiega Cavestri. Bologna, racconta il pianista, è una ‘città jazz’. Non solo, “questo genere ha anche un rapporto con lo sport, infatti è simile il dialogo che si instaura tra musicisti jazz è lo stesso che avviene in sport come il calcio”, annuncia Cavestri, ricordando la sua presenza al Paradiso Jazz Festival che si terrà il 30 marzo a San Lazzaro.
Durante tutta la puntata, i ragazzi ‘galattici’ della Sporting Pianorese hanno portato l’entusiasmo giovane dello sport più genuino. I giovani campioni quest’estate avranno un camping con il Real Madrid. “Gli allenatori spagnoli verranno in Italia per cinque giorni e porteranno ai ragazzi delle innovazioni”, raccontano Riccardo e Roberto del settore giovanile.
Ci sono anche Ilaria Manara e Riccardo Molinari Pradelli, i vertici dei giovani commercianti di Ascom. “Abbiamo notato un effetto positivo in tutta la città. A Bologna si respira un tifo diverso”, commmentano Manara e Pradelli.
Ospiti fissi il collezionista di cimeli rossoblù, Luigi Pucciarelli, che ha fuori dal cilindro la maglia numero di 19 di Kennet Andersson, “la terza torre di Bologna”, e Francesca Grosso, la sfoglina che ha deliziato i presenti con tre tipi di pasta tipici della cucina romana: tonnarelli di sfoglia bianca, mezze maniche rosse e fettuccine verdi, tributando così la bandiera italiana. Bar Carlino è organizzato da il Resto del Carlino e vede come sponsor Presidio ospedaliero Santa Viola (Consorzio Colibrì), Infortunistica Fontana, Confcommercio Ascom Bologna, Acustica Bolognese e Caffè 14 Luglio. La diretta affidata a Canale 88 e in streaming sul nostro sito.
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