menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Luciano, travolto e ucciso da un’auto mentre cammina sul marciapiede. “Aveva il cuore d’oro”

13 0
previous day

Luciano Grazia è morto a Zola Predosa, dove era molto noto per la sua attività di parrucchiere: è stato travolto da un'auto mentre stava camminando con il cane sul marciapiede

Articolo: Il mistero del tablet di Pierina Paganelli: “Interazione umana 3 ore dopo l’omicidio”

Articolo: Violenza sessuale su una bimba di 4 anni (figlia dell’amica): arrestato

Articolo: Operatore socio-sanitario accusato di violenza sessuale su due pazienti: sospeso dall’incarico. Prima era al Maggiore

Bologna, 27 aprile 2026 – “Un uomo gioviale e benvoluto da tutti”. Sono parole cariche di commozione quelle che ricordano Luciano Grazia, morto sabato mattina all’età di 87 anni in un tragico incidente a pochi metri dalla sua abitazione: una tragedia che si è compiuta in pochi e fatali istanti, in una mattina di aprile che doveva essere come tante altre, quando Grazia è uscito di casa per la consueta passeggiata con il suo cane.

Falciato mentre camminava sul marciapiede

Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri giunti sul posto, un’automobile guidata da una donna in transito su via Roma avrebbe infatti perso improvvisamente il controllo per cause ancora in via di accertamento, finendo sul marciapiede e travolgendo l’anziano, spirato poi dopo il trasporto in ospedale a seguito delle ferite riportate. Sulle cause dell’incidente stanno indagando i carabinieri: bisogna infatti capire se all’origine del fatale sbandamento dell’auto ci sia un malore o altro.

Chi era Luciano Grazia, parrucchiere dal cuore d’oro

Una perdita che lascia oggi un grande vuoto nel territorio di Zola Predosa, dove Luciano era considerato ormai una figura storica: per oltre quarant’anni, nel suo salone in via Dante in cui lavorava come parrucchiere, aveva accolto tutti con professionalità e gentilezza, continuando anche dopo la pensione a vivere il paese con familiarità, tra passeggiate e soste al bar in mezzo alla ‘sua’ gente. Luciano "era un uomo dal cuore d’oro e dotato di grande altruismo – lo ricorda il figlio Filippo insieme a mamma Lella – non chiedeva mai nulla per sé, ma al contrario cercava sempre di dare qualcosa agli altri. Una persona straordinaria che ha lasciato tanti splendidi ricordi in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo nel corso della sua vita, proprio come ci dimostra oggi il grande affetto che stiamo ricevendo da parte di tutta la comunità".

Il mistero del tablet di Pierina Paganelli: “Interazione umana 3 ore dopo l’omicidio”

Parrucca, il soprannome che amava

La stessa comunità in cui Luciano era conosciuto con il soprannome di ‘Parrucca’, che negli anni gli era stato attribuito proprio per il suo lavoro di parrucchiere. "Un nomignolo a cui era profondamente affezionato e che portava con orgoglio – ricordano - proprio perché ha sempre amato il suo lavoro. Con il suo carattere e i suoi modi di fare ha saputo illuminare le giornate di chiunque gli stava intorno". Così anche Guido Franchini, presidente dell’associazione Circuito dei Santuari dell’Emilia-Romagna, che ricorda la sua grande passione per la bicicletta e la sua partecipazione, negli anni, al gruppo ciclistico amatoriale Nuovo Parco dei Ciliegi. "Ogni volta che era con noi portava una grande allegria. Abbiamo condiviso insieme tanti giri in bicicletta, godendo della sua preziosa compagnia e amicizia".

Operatore socio-sanitario accusato di violenza sessuale su due pazienti: sospeso dall’incarico. Prima era al Maggiore

“Al Giro d’Italia ricorderemo le vittime della strada”

Nei giorni scorsi, il Circuito dei Santuari ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia di Luciano anche attraverso le pagine social, riportando ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale. "Quando il 17 maggio saremo al Corno alle Scale per l’arrivo della tappa del Giro d’Italia, ricorderemo le vittime della strada con alcuni striscioni – sottolinea Enrico Pasini – e porteremo nel nostro cuore anche il nome di Luciano. Non si può morire così".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino