Musgrave e Hagenbuch corrono a torso nudo la 10 chilometri di sci di fondo
Tesero (Trento), 13 febbraio 2026 - Il britannico Andrew Musgrave si è qualificato al sesto posto al termine della gara di tecnica libera da 10 km dello sci di fondo olimpico, che ha visto trionfare come di consueto il re norvegese della disciplina Johannes Hoesflot Klaebo. Un'ottima prova quindi per il 35enne, originario della località inglese di Poole, che ha chiuso con il buon tempo di 21:06.3 davanti all'italiano Martino Carollo, posizionatosi al settimo posto.
Musgrave ha tuttavia attirato l'attenzione di tutti non tanto per la prestazione sportiva, quanto per la modalità con la quale ha svolto la gara: l'atleta del Regno Unito ha infatti corso i 10 km a torso nudo, senza tuta e con soltanto il pettorale addosso per via del sole splendente e del caldo che esso ha causato nella mattinata di Tesero. Le temperature vicine agli 8 gradi e il caldo percepito dai vari atleti ha convinto a prendere parte all'intera gara in "canottiera", oltre a Musgrave, anche lo statunitense John Steel Hagenbuch, che ha concluso al 14esimo posto a 21:41.1.
Uno sci di fondo "estivo"
Le temperature più alte rispetto agli ultimi giorni e il sole abbagliante presente nella mattinata di venerdì 13 febbraio a Tesero, località del Trentino dove si è tenuta la 10 km di tecnica libera di sci di fondo, hanno indotto due atleti della disciplina a disputare la gara olimpica a torso nudo. Uno di questi è Andrew Musgrave, inglese di Poole che il prossimo 6 marzo compirà 36 anni, che non ha resistito e ha concluso tra i primi sei della classifica sciando soltanto con il pettorale e senza tuta addosso.
Una tattica di resistenza al caldo che, se vogliamo, ha portato al fondista anche una certa fortuna, visto che ha ottenuto il massimo piazzamento della carriera alle Olimpiadi superando il settimo posto nello skiathlon ai giochi di Pyeongchang del 2018. Si tratta della quinta partecipazione alle Olimpiadi per il britannico, che nell'attuale edizione aveva già partecipato allo skiathlon nel quale si era posizionato al decimo posto. Per Hagenbuch, invece, quella di Milano-Cortina è la prima Olimpiade da partecipante del Team Usa, nel quale è il fondista più giovane del gruppo con i suoi 24 anni.
Il precedente di Pita Taufatofua
Le immagini di Musgrave e Hagenbuch potrebbero avere fatto riemergere nella mente dei più appassionati le immagini di Pita Taufatofua. L'atleta originario dell'arcipelago oceanico del regno polinesiano di Tonga, oggi 43enne, è stato portabandiera del suo paese nelle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, Pyeongchang 2018 e Tokyo 2020, avendo preso parte ad entrambe le versioni dei Giochi sia nel taekwondo che nello sci di fondo.
Proprio in vista dell'edizione giapponese, il tongano tentò di qualificarsi senza successo anche alle gare olimpiche di Kayak sprint sfiorando un particolarissimo record: sarebbe infatti diventato il primo atleta della storia a partecipare alle Olimpiadi in tre discipline differenti. Pita è tutt'ora noto per essere sceso più volte nelle piste ghiacciate a torso completamente nudo, nonostante le temperature proibitive e senza nemmeno il pettorale identificativo addosso come i due atleti sopracitati.
