Una Hotels extralusso, serata champagne
Woldetensae a canestro. Coach Priftis gli ha dimostrato piena fiducia e lui l’ha ampiamente ripagato scoccando due triple in apertura
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REGGIO EMILIA 97 TRIESTE 61
UNA HOTELS REGGIO EMILIA: S.Brown 14 (3/6, 2/3), Caupain 7 (2/5, 1/2), Woldetensae 12 (3/4, 2/5), Severini (0/2, 0/2), Williams 12 (6/6); Thor 4 (2/4, 0/3), Uglietti 4 (2/2), Barford 20 (3/4, 4/9), Echenique 5 (2/5), Vitali 6 (2/2 da 3), Rossato 11 (1/1, 3/5), Mainini 2 (1/2). All.: Priftis.
PALLACANESTRO TRIESTE: Ruzzier 5 (1/1, 0/3), Ramsey 15 (6/7, 0/6), Iannuzzi (0/1, 0/2), Uthoff 8 (3/6, 1/2), Sissoko 2 (1/4); Candussi 13 (1/3, 3/6), Toscano-Anderson 12 (3/7, 1/3), Deangeli 6 (2/2). N.e.: Brown, Brooks, Martucci, Cinquepalmi. All.: Taccetti.
Arbitri: Attard, Valzani, Catani
Parziali: (24-21, 48-28; 79-40)
Note Tiri liberi: Reggio 5/8 Trieste 14/19 Rimbalzi: Reggio 42 (Williams 8), Trieste 27 (3 con 5). Assist: Reggio 19 (Caupain 6) Trieste 9 (Ruzzier 6). F.tec. Toscano-Anderson e Woldetensae al 6’28’’ (18-13). Spettatori 3700
Uno spettacolo con vista playoff. Hanno aperto le gabbie e sono usciti i leoni. Dopo 41 giorni lontano dal PalaBigi e dopo 20 senza partite (l’ultima era stata a Venezia) i biancorossi si sono presentati in campo in maniera impeccabile: determinati, coesi e anche belli da vedere. Trieste, sesta forza del campionato e con il capocannoniere Ramsey a disposizione (ma senza Brook e Brown, va detto…), è stata spazzata via da una Pallacanestro Reggiana che è finalmente diventata una squadra.
I primi segnali erano già arrivati nell’importante blitz con la Reyer, ma serviva una conferma autorevole, perché già troppe volte questa Una Hotels ci aveva sedotto alla sera e abbandonato al mattino. Dopo 25 minuti la partita era chiusa (60-30): un massacro. Priftis aveva parlato di ‘nuove scelte’: si sono viste e sono state vincenti. Fiducia (vera…) a Woldetensae, Rossato e Thor, con Vitali che è entrato in campo solo sul +30 e Uglietti che nel primo tempo ha giocato appena 2’58’’.
Una presa di posizione drastica da parte del condottiero ateniese che stringendo le rotazioni ha utilizzato una medicina amara, ma spettacolarmente efficace.
Thor ha un atletismo fuori categoria che è indispensabile, Woldetensae un tiro da 3 che sa scoccare fuori dallo spartito e Rossato – oltre a trasmettere ‘cazzimma’ e leadership - è semplicemente uno dei migliori difensori perimetrali del campionato: impossibile rinunciarvi. Questo gruppo, adesso, ha tutta la stoffa per puntare alla postseason e diventarne anche una mina vagante.
Ultimo, ma non per importanza, l’uragano di applausi che ha salutato l’ingresso al PalaBigi di Jamar Smith che in settimana aveva risolto consensualmente il contratto. Per il veterano anche uno striscione della Curva: ‘Chi lotta per questa maglia non sarà mai dimenticato… Grazie Jamar’.
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