Picta Romagna, cala il sipario. Ma si rialzerà in estate
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Si è chiusa venerdì alla rocca di Meldola la prima fase di Picta Romagna, Rassegna europea di arte contemporanea – Premio Città di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Il circuito culturale, ideato e diretto dal maestro Giuseppe Bertolino, quest’anno si è ampliato, coinvolgendo accanto alla sede storica del Palazzo pretorio di Terra del Sole anche le città di Faenza, Forlimpopoli, Meldola. E nel cuore dell’estate sarà la volta di Forlì e Ridracoli. Nella quarta edizione gli organizzatori di Cava Forever group aps hanno cercato, ancor più che in passato, di sposare la promozione delle cultura a quella dei gioielli di luoghi espositivi spesso inesplorati. Offrendo nuove opportunità di conoscenza e crescita personale a un pubblico ovunque partecipe ed entusiasta.
"Nel 2026, – spiega Bertolino, ‘papà’ della manifestazione –, la rassegna ha avuto come obiettivo la promozione e divulgazione dell’arte contemporanea, della cultura, della valorizzazione e promozione dei territori coinvolti: scrigni suggestivi di esposizioni prestigiose. Una manifestazione di grande respiro, fra le più importanti della Romagna, conosciuta e apprezzata a livello europeo". Nelle sei località coinvolte sono state ben 13 le sedi espositive, dove hanno trovato cittadinanza 260 opere tra pitture, sculture, ceramiche e installazioni. Sessanta gli artisti in mostra: creativi dalla carriera consolidata o emergenti in cerca di nuovi spazi espressivi, italiani e stranieri. Tra i protagonisti anche i bambini, attori dei laboratori creativi guidati da pittori e ceramisti, e grandi temi culturali, al centro dei dieci eventi a latere curati dal giornalista e scrittore Maurizio Gioiello. La seconda fase della Rassegna, curata dal critico Michele Govoni, si svilupperà nel cuore dell’estate. Dal 10 luglio l’oratorio San Sebastiano a Forlì accoglierà venticinque opere della principessa Maka Dadiani, valente artista discendente di una storica dinastia reale georgiana.
Una settimana prima, il 2 luglio alle ore 17, avrà il luogo il taglio del nastro di un’interessante collettiva allestita all’Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, nel cuore delle foreste casentinesi. "Sarà l’ultimo atto di un percorso culturale unico nel suo genere – conclude il maestro Bertolino -: non un luogo, una sala mostra, una galleria bensì un intero territorio coinvolto con le proprie eccellenze, bellezze che Picta ha portato e divulgato, contribuendo alla conoscenza di peculiarità magari ignote ai più. Adesso ci aspettiamo che, lontano da campanilismi e localismi, il nostro lavoro possa essere proseguito dalle istituzioni preposte".
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