La Virtus risorge con Cantù, prima vittoria del nuovo corso Jakovljevic
La grinta di Nenad Jakovljevic (FotoSchicchi)
Bologna, 13 aprile 2026 - La Virtus risponde a Brescia, torna, dopo quasi un mese al successo e si lascia alle spalle il momento negativo con la prima vittoria del nuovo corso Nenad Jakovljevic.
Olidata non bella ma pragmatica con i bianconeri che non hanno incantato ma hanno centrato un trionfo dall’importanza capitale.
Nel posticipo della 26esima giornata all’arena la Virtus ospita Cantù in un testa-coda importante per entrambe le formazioni.
Bianconeri a caccia del primo sigillo del nuovo allenatore e di una vittoria scaccia-crisi per tornare, dopo quasi un mese, al successo.
Dopo aver battuto Milano per la V nera sono arrivate 8 sconfitte consecutive, 3 con Ivanovic e 5 con Jakovljevic in panchina.
Virtus ancora senza capitan Alessandro Pajola e Luca Vildoza infortunati è out a seguito di una lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra oltre ovviamente a Yago Dos Santos ancora indisponibile.
Sfida subito in mano ai bianconeri. Dodici dei primi 14 punti della Virtus portano la firma di Carsen Edwards, con i bianconeri sempre avanti nel punteggio capaci di toccare il massimo distacco sul +11, 21-10, prima di chiudere 28-19 al primo break, grazie anche alla buona vena offensiva di Derrick Alston Junior.
La Virtus allunga nella ripresa ma perde Matt Morgan per un problema al polpaccio destro.
Il vantaggio bianconero si cristallizza sula doppia cifra col +11 bianconero con cui le squadre vanno al riposo.
All’Intervallo Edwards è già a quota 23, con Alston Junior a 9 con ottime percentuali al tiro dei bianconeri, ma difesa un po’ soft.
Dall’altra parte unico in doppia cifra per l’Acqua S. Bernardo Ballo a quota 10.
La sfida non decolla nella ripresa con le percentuali al tiro che si abbassano drasticamente in entrambe le metà campo.
I bianconeri mantengono sempre un discreto cuscinetto di vantaggio, ma non riesco mai a dare la sterzata finale. Ci prova nel finale di quarto a farlo Francesco Ferrari in panchina per tutto il primo tempo e protagonista nella terza frazione.
L’ultimo quarto è un continuo botta e risposta fino a quando Cantù man mano riesce a ridurre il gap. A 4’ dalla fine il punteggio recita 79-75 con la partita pienamente aperta.
Nonostante qualche mugugno, ci prova l’Arena allora a scaldare la Virtus.
Ci pensano Alston Junior e Niang prima e Edwards con la tripla della staffa a 1’ dalla fine a chiudere i conti.
OLIDATA BOLOGNA: Hackett 2, Edwards 34, Niang 6, Jallow 9, Diouf 2; Smailagic 4, Alston Junior 17, Ferrari 5, Morgan, Diarra 6, Akele 4, Baiocchi ne. All. Jakovljevic.
ACQUA S. BERNARDO CANTU’: Robinson 4, Bortolani 17, Sneed 14, Fevrier 10, Ballo 10; Chiozza, Moraschini 6, De Nicolao 6, Basile 9, Okeke 3. All. De Raffaele.
Arbitri: Borgioni, Lucotti, Dionisi.
Note: parziali 28-19, 50-39, 69-59.
Tiri da due: Virtus 21/37; Cantù 17/28. Tiri da tre: 10/20; 9/23. Tiri liberi: 17/21; 18/29. Rimbalzi: 28; 30.
© Riproduzione riservata
