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Sprofondo Cesena, al Manuzzi il Venezia passa 4-0

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15.02.2026

Cesena, 14 febbraio 2026 – È San Valentino, e il regalo della festività sono le rose. Ma le rose hanno le spine, e il Cesena lo capisce bene nel match contro la capolista. Il Venezia cala il poker, sbanca il Manuzzi e sale a +4. I bianconeri, invece, continuano il loro periodo ‘no’: 6 sconfitte nelle ultime 8, con 16 gol incassati e appena 7 fatti, due vittorie e appena 7 punti nelle ultime 9 e posizione playoff salva solamente perché il Sudtirol, che deve ancora giocare, e la Carrarese hanno un ritardo dagli spareggi di 7 punti.

San Valentino è anche un triste anniversario per il popolo bianconero, e prima del match un toccante ricordo di Marco Pantani, a 22 anni dalla scomparsa, è stato trasmesso sul maxischermo. La fascia al braccio di capitan Ciofi, poi, recita la scritta “Marco vive”, mentre la curva Mare ha esposto uno striscione con scritto “Da 22 anni aspettiamo giustizia, Marco vive”.

Il Venezia è un brutto cliente, e il Cesena lo sa. Per questo prova a spingere subito: passano appena 6 minuti e il cavalluccio ha una ghiotta occasione: Castrovilli tiene un ottimo pallone al limite e allarga per Frabotta, che a sua volta mette in mezzo per Cerri, anticipato a due passi dalla linea di porta. La partita di Castrovilli, uno dei due terminali offensivi scelti per il match, dura appena 16 minuti: basta uno scatto per fargli alzare bandiera bianca. Mignani sceglie Magni al suo posto, schierandolo a destra e spostando Ciervo in appoggio a Cerri. Sono i minuti in cui anche il Venezia inizia a farsi sentire: prima con Sagrado, che ben servito da Yeboah trova pronto Klinsmann, e poi con Busio, anticipato da Zaro.

Anche il Cesena costruisce un’ottima occasione, con Castagnetti che recupera e si fa mezzo campo palla al piede, per poi servire Berti, con quest’ultimo che la mette in mezzo per Cerri, che si fa anticipare da Svoboda.

Ancora Cesena, con Magni che sulla destra tiene un ottimo pallone, per poi scaricarli indietro per l’accorrente Ciofi, che la mette in mezzo per la testa di Cerri. La sua girata anticipa Schingtienne e impegna severamente Stankovic. Dall’altra parte, però, il Venezia passa. Mangraviti ferma fallosamente Yeboah al limite, da piazzato ci va l’americano che la infila nell’angolino alla sinistra di un incolpevole Klinsmann. Nel recupero del primo tempo raddoppia pure: Bisoli si perde Doumbia, che la mette in mezzo per Yeboah che prova a piazzarla. Ciofi la smorza ma la palla arriva comunque nei piedi di Adorante, che spiazza Klinsmann.

Il Cesena rientra in campo e prova subito ad accorciare: Mangraviti tenta il cross, sponda di Cerri per Ciervo, ma il tiro del numero 11 è rimpallato da Svoboda.

Magni la mette in mezzo per Bisoli, che la stoppa, si gira e tira ma trova la pronta risposta di Stankovic, la palla finisce fra i piedi di Ciofi, che la mette in mezzo per Cerri, ma Stankovic dice di no anche a lui. Il Cesena spinge, e proprio nel momento migliore dei bianconeri il Venezia cala il tris: Ciervo si fa rubare un sanguinoso pallone da Doumbia. Con Bisoli provano il recupero, con l’esterno che rischia anche il fallo da rigore, ma il numero 8 del Venezia la tocca indietro per l’accorrente Hainaut, che ha tutto il tempo di tirare e battere un colpevolissimo Klinsmann.

Alla mezz’ora se ne va sulla destra Busio che allarga per Perez, che la mette in mezzo per Sagrado che grazia incredibilmente il Cesena. Dall’altra parte, i bianconeri vanno in gol: Magni lancia Vrioni, che si fa mezzo campo palla al piede e, a tu per tu con Stankovic, insacca. Ma l’attaccante è partito in posizione irregolare, come confermato anche dal Var, e la rete viene annullata. Ma quando il Venezia avanza, è sempre pericoloso: Lauberbach lancia il neoentrato Haps, che sceglie il tiro invece di metterla in mezzo per il facile tap-in di Busio. Klinsmann di piede manda in angolo. In pieno recupero, il Venezia ha l’ennesima possibilità di calare il poker: Zaro atterra Haps e l’arbitro indica il dischetto. Il Var conferma e Lauberbach spiazza Klinsmann dagli 11 metri. Che chiude definitivamente la partita. Dalla curva Mare, intanto, che già da tempo ha iniziato a svuotarsi, qualcuno grida «a casa!».

Cesena-Venezia 0-4 CESENA (3-5-1-1): Klinsmann; Ciofi (30’st Guidi), Zaro, Mangraviti (30’ st Piacentini); Ciervo, Bisoli, Castagnetti, Berti (22’ st Vrioni), Frabotta (30’ st Bastoni); Castrovilli (17’ pt Magni); Cerri. A disp.: Siano, Ferretti, Amoran, Corazza, Arrigoni, Zamagni. All.: Mignani. VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Sverko; Hainaut, Doumbia (30’ st Dagasso), Busio, Duncan (18’ st Lella), Sagrado (40’ st Haps); Yeboah (30’ Kike Perez), Adorante (18’ st Lauberbach). A disp.: Plizzari, Korac, Franjic, Venturi, Compagnon, Bohinen, Farji. All.: Stroppa. Arbitro: Galipò di Firenze. Reti: 38’ pt Busio, 46’ pt Adorante, 18’ st Hainaut, 48’ st Lauberbach (rig.). Note – prima della partita tutto lo stadio ha ricordato Marco Pantani, a 22 anni dalla scomparsa; 9.859 spettatori; ammoniti Mangraviti, Frabotta e Zaro per il Cesena, Doumbia per il Venezia; recuperi 2’ e 3’; angoli 5-5.


© il Resto del Carlino