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Il Cesena gioca un tempo, la Juve Stabia vince e si allontana. Playoff a rischio

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11.04.2026

Serie B, Juve Stabia-Cesena. Nella foto Alberto Cerri del Cesena e Marco Varnier della Juve Stabia (Foto Giuseppe Cuozzo/Agenzia Liverani)

Cesena, 11 aprile 2026 – Il Cesena torna da Castellamare, tana della Juve Stabia, con un 2-0 sul groppone, maturato tutto in un secondo tempo mal giocato dai bianconeri, dopo una prima metà di gara, invece, in cui si sono fatti preferire. Ashley Cole mantiene praticamente la stessa ossatura: l’unico cambio rispetto al SudTirol è sulla fascia, con Frabotta che prende il posto di Corazza. Per il resto, gli effettivi rimangono gli stessi, con i dubbi a centrocampo che Cole ha risolto tenendo Castagnetti e Francesconi in panchina e il duo Bastoni-Bisoli a guidare il centrocampo. A guidare il match Mariasole Ferrieri Caputi, appena eletta miglior arbitro donna del mondo e che ha appena tre direzioni nelle ultime due serie A. In serie B, invece, in questa stagione sono già 13. La direzione di gara, nonostante il riconoscimento, non è però assente da qualche sbavatura.

Il Cesena parte con grinta e prova a bussare già dopo 7 minuti: azione insistita dei bianconeri, che arrivano al cross con Ciofi. Il taglio in mezzo per Shpendi, però, è impreciso e Confente ne approfitta per far suo il pallone. Anche la Juve Stabia prova a pungere, e tenta la giocata da calcio d’angolo: Mannini dalla bandierina con Varnier che gira di testa, ma il colpo è centrale e facile preda di Klinsmann. Cambio di fronte e Ciervo ci prova da fuori: Cerri fa da sponda e tocca indietro per il tiro del numero 11 dal limite dell’area, che sfila a lato. Il Cesena ha fiammate interessanti, e due minuti dopo ci prova anche con Berti, da circa 25 metri. Il furetto di Calisese, però, spara alto.

Il Cesena si fa di nuovo pericoloso poco dopo la mezz’ora: punizione di Bastoni (fallo su Cerri) dalla trequarti in mezzo all’area, la difesa respinge corto e Ciofi è lesto a raccoglierla. Sulla botta del difensore, però è attentissimo Confente. Sul finire del primo tempo l’occasione del vantaggio capita sui piedi di Shpendi, ma Giorgini è attento e libera. Il Cesena però insiste con Ciervo, che recupera il pallone, ma il cross è troppo lungo sia per Cerri che per Frabotta. Capovolgimento di fronte e Cacciamani, sugli sviluppi di una punizione, da posizione defilata calcia sull’esterno della rete.

Tutti i difetti dell’ultimo Cesena vengono fuori nell’avvio del secondo tempo. Sugli sviluppi di un angolo va in svantaggio: Giorgini prova la girata, Frabotta gliela sposta ma la sfera finisce sui piedi di Varner, che silura sotto la traversa. E per la quarta volta in quattro partite della gestione Cole, il Cavalluccio è costretto a inseguire. Ma nel secondo tempo sembra essere entrato in bambola. Così al quarto d’ora Piacentini e Klinsmann non si intendono, col difensore che regala un angolo. La girata di testa di Gabrielloni finisce alta. Ma la Juve Stabia insiste e raddoppia al 18’: pasticcio Zaro e Frabotta, ne approfitta Carissoni che entra in area, sterza a portarsi la palla sul sinistro e infila Klinsmann a fil di palo.

Il Cesena prova a riaprirla con Berti, ma il suo destro da fuori è alto. Subito dopo Cerri si conquista una punizione da posizione centrale: Castagnetti va sul pallone ma il piazzato finisce sulla barriera. Subito dopo altra punizione, che batte Corazza allargando per Olivieri. L’attaccante svirgola il tiro ma riesce a servire Cerri, che alza. I bianconeri recriminano anche un possibile rigore: Confente esce di pugni, colpendo sia il pallone che Cerri. Il Var, però, dice di no. A 5’ dalla fine Olivieri ci prova dalla distanza, ma il pallone è deviato dalla difesa e sfila in angolo a fil di palo.

Il Cesena è anche sfortunato, con i tiri dei bianconeri che vengono rimpallati dalla difesa di casa. È successo nel finale a Corazza (ma si era aggiustato la palla con un braccio) e a Ciofi. La Juve Stabia, così, tiene il doppio vantaggio fino alla fine, mentre il Cesena rischia di uscire, dopo 34 giornate, dal treno playoff. La Carrarese, a -2, domani sera sarà impegnata al Mapei contro la Reggiana e in caso di vittoria metterebbe la freccia.  

Juve Stabia-Cesena 2-0

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier, Bellich (1’ st Diakitè); Carissoni, Mosti, Correia (32’ st Pierobon), Mannini (1’ st Torrasi), Cacciamani; Dos Santos (1’ st Gabrielloni); Okoro (42’ st Ricciardi). A disp.: Battistella, Boer, Kassama, Dalle Mura, Ciammaglichella, Zeroli, Maistro. All.: Abate.

CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini, Frabotta (45’ st Papa Wade); Bastoni (16’ st Corazza), Bisoli (16’ st Castagnetti); Ciervo (16’ st Olivieri), Berti, Shpendi; Cerri (36’ st Vrioni). A disp.: Siano, Mangraviti, Amoran, Guidi, Magni, Francesconi, Arrigoni. All.: Cole.

Arbitro: Ferrieri Caputi di Livorno.

Reti: 7’ st Varnier, 18’ st Carissoni.

Note – spettatori 4.000 circa; ammoniti Abate dalla panchina e Correia per la Juve Stabia, Bastoni e Bisoli per il Cesena; angoli 6-3; recupero 1’ e 5’.

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© il Resto del Carlino