Serie D. La Cittadella saluta San Damaso? L’ipotesi è Marzaglia
Smaltita la delusione di Imola (in foto), col ko che ha fatto scivolare a -3 la zona playoff, la Cittadella...
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Smaltita la delusione di Imola (in foto), col ko che ha fatto scivolare a -3 la zona playoff, la Cittadella ha 4 gare per cercare una difficile rimonta sul 5° posto. Ma allo stesso tempo la società biancazzurra sta già iniziando a pensare al futuro. L’ingresso in società al fianco di Paolo Galassini, Marco Bombarda e Alberto Benuzzi dell’imprenditore Ali Aden, patron del Terre di Castelli, è un segnale forte per alzare ancora l’asticella dopo i primi due anni di D. E per quanto riguarda il futuro tecnico salvo sorprese si ripartirà dal ds Alberto Biagini e da mister Mattia Gori. Ma c’è anche un altro ambito, quello dell’impianto in cui giocare, su cui la società sta dando il via alle prime manovre. Dopo tre stagioni a San Damaso, ammodernato anche due estati fa con l’aggiunta della tribuna necessaria per gli ospiti in D, si va verso un addio a fine campionato. Già in stagione, per via delle condizioni precarie del manto erboso, più volte i biancazzurri sono stati costretti a emigrare e le prossime sfide con Rovato e Palazzolo saranno le ultime dello stadio ’Allegretti’ come campo di casa. Fra le soluzioni vagliate dalla società ci sarebbe infatti anche il ’Magotti’ di Marzaglia (in via dell’Aratro) per il quale il Comune di Modena a fine 2025 ha avviato i lavori di realizzazione di una nuova tribuna coperta che servirà entrambi i terreni di gioco dell’impianto, con una capienza fino a 480 spettatori. Un investimento di un milione e 280 mila euro, finanziato dal Comune con un mutuo erogato dall’Istituto per il credito sportivo. La fine dell’intervento è prevista per autunno 2026, quindi a stagione prossima iniziata. Per questo restano in piedi anche altre soluzioni: una è quella di Castelfranco (piace anche alla Cdr Mutina?), l’altra quella di Spezzano di Fiorano.
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