Strade malmesse per scarsa manutenzione
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Tempo fa a Palata Pepoli stava piovendo e ho scattato alcune foto di operai forse della Città metropolitana che cercavano di tamponare, con badilate di asfalto, alcune delle innumerevoli buche che caratterizzano, ormai da anni, la via Provanone. Questi interventi durano da Natale a Santo Stefano già in estate con clima secco, figuriamoci in una giornata piovosa e fredda. Ma chi ordina e controlla questi interventi?
Al di là del caso specifico troppo spesso le strade delle località di provincia durante l’ inverno si riempiono di buche, risultano sfondate, cedono. Certo, il maltempo danneggia l’asfalto ma crea problemi in generale dove il manto stradale non è ben fatto e viene continuamente rattoppato con pezze qua e là. E dopo qualche settimana o mese il degrado torna a farla da padrone. La manutenzione è sempre necessaria ma dipende a quale livello. Se viene fatta in modo sbagliato ad ogni piovuta siamo daccapo.
Asfaltare correttamente una strada se affidata ad una azienda seria non è un lavoro difficile. L’operazione richiede comunque una preparazione accurata del sottofondo, la creazione di pendenze per il drenaggio, l’applicazione di un legante (emulsione bituminosa) e la stesa del conglomerato a caldo (140-160°C) tramite una macchina specifica, seguita da una compattazione uniforme con rulli compressori. Solitamente i lavori si fanno d’estate e se fatti bene e con regolarità preservano dai disagi dell’inverno. In caso contrario l’asfalto cede e si sbriciola.
La preparazione del sottofondo, che deve essere ben solido, è la fase più importante: il terreno deve essere livellato, pulito e compattato, spesso con l’aggiunta di pietrisco per favorire la stabilità e il drenaggio.
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