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Ecco la barca a vela senza barriere: nasce in Romagna Malupa 5.0

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21.04.2026

Il ’Malupa 5.0’ progettato e costruito dal Cantiere Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli

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Cesena, 21 aprile 2026 – Una barca a vela senza barriere né confini. È stata costruita al Centro Nautico Adriatico, storico cantiere di San Mauro Pascoli specializzato nella produzione di imbarcazioni e attrezzature per stabilimenti balneari. Si chiama ‘Malupa 5.0’ e entra ufficialmente a far parte della ‘flotta solidale’ della Lega Navale Italiana.

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Qual è l’obiettivo di ‘Malupa 5.0’

‘Malupa 5.0’ è pensata per abbattere ogni barriera. La poppa aperta, il layout di coperta privo di ostacoli e le guide integrate nel piano di calpestio consentono a più persone con disabilità o ridotta mobilità di salire a bordo senza l’ausilio di gruette (i dispositivi di sollevamento). In presenza di equipaggi misti o composti da persone normodotate, la deriva può essere configurata con comode sedute laterali adatte a ogni età. Realizzata con materiali altamente riciclabili e a basso impatto ambientale, l’imbarcazione è ormai pronta ad issare le vele per catturare il vento. L’avventura in mare sarà possibile a tutti i marinai con disabilità o ridotta mobilità. Lo scafo misura 4,70 metri di lunghezza e 2,10 metri di larghezza, con un’immersione variabile da 0,20 a 1,30 metri e una zavorra di 90 kg. Può ospitare fino a cinque persone, confermandosi una soluzione sicura e funzionale sia per attività formative che per iniziative sociali.

Chi ha contribuito al progetto

Il progetto è il risultato di un’idea tutta italiana, nata dall’incontro tra le competenze e la passione di Marco Lorenzetti, velista e presidente dell’associazione ‘La fabbrica dei sogni’, di Luca Bracci, imprenditore e amministratore del centro Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli, e del progettista e designer Paolo Giordano. Dalle loro iniziali prende forma il nome ‘Malupa’.

I punti di forza dell’imbarcazione

La versatilità dell’imbarcazione è uno dei suoi punti di forza: le quattro guide equidistanti sul piano di calpestio offrono all’equipaggio la possibilità di trovare l’assetto ideale, mantenere il pieno controllo delle manovre e gestire ogni fase della navigazione con massima visibilità. Si diffonde una cultura del mare sempre più inclusiva e si promuove lo sport velico come esperienza accessibile a tutti. La Lega Navale Italiana metterà a disposizione del Centro Nautico Adriatico la propria esperienza nautica, contribuendo al continuo perfezionamento del progetto ‘Malupa 5.0’ e al suo sviluppo futuro.

Le parole dell’amministratore Luca Bracci sul progetto

Luca Bracci, amministratore del Centro Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli, afferma: “Ringrazio l’ammiraglio Marzano e tutta la Lega Navale Italiana per la disponibilità e il supporto con cui, attraverso questa partnership, porteremo la cultura dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere nel mondo della nautica. Il nostro obiettivo è di far conoscere il progetto ‘Malupa 5.0’ al maggior numero di Associazioni e Onlus italiane che si adoperano per il benessere delle persone con disabilità”. “Da oggi, anche grazie a ‘Malupa 5.0’ – conclude l’ammiraglio Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana -potremmo far salire a bordo sempre più giovani e adulti che vogliono godere della bellezza del mare e della vela senza barriere”.

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© il Resto del Carlino