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“L’ospedale di Fano perderà Gastroenterologia trasferita a Pesaro, ma guadagna in Senologia e Ortopedia”

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06.03.2026

Da sinistra: Luca Serfilippi, Alberto Carelli e Paolo Calcinaro

Articolo: Serfilippi su Gastroenterologia: "Trasferimento solo temporaneo"

Articolo: "Gastroenterologia spostata a Pesaro. E ora tocca alla degenza di Pediatria"

Articolo: Risiko Santa Croce. Addio Gastroenterologia. Ma si rafforza Ortopedia

Fano, 6 marzo 2026 – “Il Santa Croce perde Gastroenterologia, da dicembre 2025 trasferita definitivamente a Pesaro, ma guadagna 8 posti letto per Senologia chirurgica e 12 per Ortopedia”. Parola dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, ieri per la prima volta in visita a Fano dalla sua nomina nella giunta Acquaroli: prima ha avuto l’incontro con i dirigenti medici, poi ha visitato l’ospedale.

“Siamo in un momento storico nel quale non si può avere più tutto e ovunque. Gli investimenti – ha spiegato – vanno ottimizzati sulle eccellenze di ogni struttura perché diventino punti di riferimento sovracittadini. Altrimenti giochiamo al ribasso, rinunciando all’eccellenza che, invece, è quanto meritano i pazienti anche se si devono spostare di 10 km: basta alla guerra delle ‘figurine’”.

Per il direttore generale dell’Ast provinciale, Alberto Carelli “lo spostamento a Pesaro di Gastroenterologia è stato giustificato da motivi clinici, in quella struttura, ci sono la radiologia interventistica, la chirurgia di alta complessità e l’emodinamica. Non possiamo più permetterci, anche per questioni di responsabilità, di spostare i pazienti da Pesaro a Fano e viceversa. Inoltre con questa organizzazione, l’Ast provinciale assicura un’assistenza maggiore ai propri utenti. Infatti ai 20 posti di Gastroenterologia di Pesaro, si aggiungono i 20 posti letto del Santa Croce (8 di Senologia chirurgia e 12 di Ortopedia), con uno sforzo notevole anche dal punto di vista del personale e delle risorse”.

“Nelle scelte – insiste Calcinaro – il punto di riferimento non può essere il ‘campanile’ ma il percorso migliore per i degenti: la nostra stella polare è il benessere dei pazienti”. Il direttore Carelli ha anche fatto presente come i 12 posti letto di Ortopedia facciano parte dei 50 già assegnati a Fano fin dal 2018 ma mai attribuiti.

“Posti letto – ha ribadito Carelli – che vanno ad incrementare i 289 posti del Santa Croce. Di quei 50, 12 li abbiamo utilizzati subito, mentre non c’è lo spazio per gli altri 38. Spazio che speriamo di recuperare a seguito della costruzione della nuova palazzina dell’emergenza-urgenza, che ci sarà consegnata a fine anno”. Tra l’altro i posti di Ortopedia sono considerati indispensabili per far fronte alla mobilità passiva che, secondo i dati forniti da Carelli, costa 2 milioni e mezzo all’anno. Rassicurazioni del direttore generale dell’Ast anche su Pediatria e il punto nascita che a Fano non si tocca: “Quello del Santa Croce ha i numeri migliori (600 nati nel 2025 , 700 nel 2024) e la Pediatria segue il punto nascita”. Carelli è infine intervenuto per fare chiarezza su Anestesia e Rianimazione: “Dal 2016 c’è sempre stata solo un’unica struttura complessa, l’altra era di Terapia del dolore che ora abbiamo trasformato, pur mantenendo le stesse funzioni, in struttura semplice dipartimentale”. Soddisfatto il sindaco Luca Serfilippi per gli impegni di Regione e Ast nei confronti dell’ospedale cittadino: “Gli otto posti letto sono una risposta importante per il reparto di Senologia del dottor Cesare Magalotti che fa mobilità attiva, così come sono un ottimo risultato i 12 posti di Ortopedia: presto ci saranno altre novità”. “Finalmente un sindaco che si occupa delle risposte migliori da dare ai cittadini a garanzia del loro benessere” ha concluso Calcinaro critico su quei politici che “lanciano allarmi infondati”.

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