Recanatese, un punto che scaccia i fantasmi. L’Atletico va sotto poi rimedia su rigore
RECANATESE (3-4-2-1) : Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Ciccanti (43’st Morichetta), Ferro (31’st Carano), Scorza, Pesaresi; Chiarella (21’st Di Francesco), D’Angelo; Pierfederici (12’st Capanni, 48’st Eleuteri) All.G.Pagliari A disp. Mezzelani, Paoltroni, Fiumanò, Gori
ATLETICO ASCOLI (3-5-2) : Di Giorgio; Camilloni, D’Alessandro, Feltrin (40’st Nonni); Bucco, Coppola (31’st Muro), Forgione, Vecchiarello, Sbrissa (17’st Minicucci); Didio (31’st Maio), Sardo (34’st Antoniazzi) All.Seccardini A disp. Viganò, Moscarini, Gafuri, Carbone
Arbitro : Antonuccio di Roma
Reti : 38’pt Chiarella, 9’st Didio (rig)
Note: Spettatori circa 300. Recupero 1’+4’ Angoli 3-6. Ammoniti Ciccanti, Scorza, G.Pagliari, Vecchiarello, Di Francesco.
Volenti o nolenti talvolta serve anche accontentarsi e dunque Recanatese ed Atletico Ascoli si spartiscono la posta in palio con i giallorossi ad attendere tempi migliori. La loro prestazione, in realtà, è stata confortante: anzitutto non si sono viste le scempiaggini difensive recenti ed hanno saputo limitare una compagine che, per organico, è decisamente tra le più forti del girone. Per invertire la rotta in classifica serve ben altro ma intanto anche il punticino non è da disprezzare, anzi.
All’inizio sono riapparsi i soliti fantasmi: spunto di Coppola sulla destra, assist per Sardo in area che sciupa, complice una deviazione, una sorta di rigore in movimento. Sul corner stacca quasi indisturbato Forgione e rocambolescamente Zagaglia si salva con l’ausilio del palo. I giallorossi però reagiscono: traversone basso di Pesaresi con Ciccanti che a pochi metri dalla linea fatale manca l’impatto con il pallone. Possesso palla ospite ma occasioni per i padroni di casa. Alla mezz’ora assist in profondità di D’Angelo per Pesaresi, tiro in corsa che non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la palla buona ce l’ha Chiarella, pronta la sua girata ma prodezza autentica di Di Giorgio. L’ex catanese si riscatta al 38’ con un’azione personale che ignora anche Ciccanti e viene finalizzata con un diagonale chirurgico che stavolta non lascia scampo al giovane portiere ospite.
Ripresa con Feltrin che rimette un pallone in area sul quale l’arbitro ravvisa un tocco di mano di Vecchio dopo un colpo di testa da vicino di Cocino. Blande le proteste e rigore impeccabilmente trasformato da Didio. Brivido al 20’ su angolo di Coppola ancora la punta centrale ascolana che da zero metri non riesce nella deviazione vincente. Da questo momento un lungo possesso palla ascolano sostanzialmente improduttivo e qualche ripartenza giallorossa tutt’altro che insidiosa per cui si arriva al triplice fischio senza ulteriori sussulti con le due compagini a fare…di necessità virtù.
