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Tutta l’Unipol Arena per Olly: "La libertà è la mia bussola. Ma oggi ho consapevolezza" /

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16.03.2026

Federico ’Olly’ Olivieri, giovane cantautore genovese, arriva questa sera all’Unipol Arena di Casalecchio

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Bologna, 16 marzo 2026 – È passato un anno dal trionfo di Sanremo, ma la voglia di Olly no. Lo conferma il sold-out, con mesi d’anticipo, del concerto di stasera all’Unipol Arena. L’ultimo lascito di una lunga stagione di successi, assieme all’apoteosi davanti al pubblico di casa che l’aspetta a giugno. Ci sono voluti, infatti, ventidue anni per convincere la città di Genova a riaprire i cancelli dello stadio Luigi Ferraris alla musica, ma, davanti alle imprese del suo figlio da hit-parade prediletto, difficile continuare a dire no. Così, intanto Federico ’Olly’ Olivieri continua a regalare una dimensione da palasport al suo secondo album Tutta la vita, uscito (con la complicità dell’inseparabile Julien ’Juli’ Boverod) nell’autunno 2024 e trasformato nel 2025 in Tutta vita (sempre) con l’aggiunta di cinque inediti compreso Balorda nostalgia. "Non ho mai avuto la presunzione di voler sembrare qualcosa che non sono" ammette lui, 24 anni, nelle interviste.

"A rendermi orgoglioso è essere riuscito a trasmettere entusiasmo”

"Basta guardarmi per capire che a rendermi orgoglioso non è soltanto la musica che scrivo o i palchi su cui salgo, ma l’essere riuscito a trasmettere entusiasmo, quello vero, quello che ti esce dalla pelle senza bisogno di artifici. Non ho mai recitato una parte, e forse è per questo che la gente mi ha creduto”.

"Federico e Olly convivono dentro di me”

" Federico e Olly convivono dentro di me: due voci che continuano a parlarsi, a punzecchiarsi, a correggersi. Forse è questa la mia vera forza: un dialogo costante che non si interrompe mai, e che mi costringe a rimanere autentico. Quando cresce il rumore attorno a te, però, anche la spontaneità diventa una sfida. Oggi so che devo stare più attento a quello che scrivo e che dico, so che certe parole pesano più di quanto pensassi un tempo. Ho imparato a limare gli scatti d’istinto, a controllarmi. La libertà resta la mia bussola, ma ora è una libertà che cammina mano nella mano con la consapevolezza".

"In mezzo a questa irrequietezza ho principi che non baratto”

Nessuna preclusione. "Mi chiedo perfino se il nome Olly resterà per sempre. Forse col tempo acquisterà valore. Non sono il classico ragazzo della porta accanto, lo so bene. Dentro ho un’energia che non si placa, un’agitazione che mi accompagna da sempre. Ma in mezzo a questa irrequietezza ho principi che non baratto: il rispetto, la lealtà, l’idea che non c’è vittoria se implica il male di qualcun altro. Di me arriva spesso un’immagine edulcorata, come se fossi più accomodante di quanto sia davvero. In realtà ho dentro una vena ribelle che pulsa forte, ma non ha bisogno di urlare. Ho capito che se sei in pace con te stesso, puoi anche scegliere di non rispondere a un commento sgradito. Il silenzio, a volte, è la risposta più ribelle che ci sia".

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