Mati, personalità mostruosa. Porro decolla quando conta
Un’alzata di Tizi-Oulaou: buona la prova del giovanissimo regista in forza alla Valsa Group Modena
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TIZI-OUALOU 7,5: Il doppio muro su Gutierrez che apre il tie-break varrebbe da solo un 9 secco per un regista che sta dimostrando, partita dopo partita, di saper sopperire alle amnesie tecniche e tattiche che talvolta si impossessano delle sue mani con una grande capacità di reazione e doti innate da leader. Innesca i centrali con precisione chirurgica, manda talvolta al massacro i suoi attaccanti di palla alta, batte bene, mura quando conta di più, fa e disfa. Nel complesso, avercene, di giocatori così.
BUCHEGGER 7: Per due set interi Modena gioca senza opposto, con Buchegger che si rifugia in pallette e pallonetti forzati, senza mai essere aggressivo. Giuliani lo lascia in campo con pervicacia e l’austriaco lo premia, con un terzo set da leader, tre ace e il 60% in attacco e un atteggiamento che cambia radicalmente da metà partita in avanti. I due ace che portano Modena dal 22-22 al 22-24 nel terzo set sono le battute vincenti più pesanti della serie nel suo complesso.
DAVYSKIBA 6,5: I numeri non lo premiano, anche lui sparisce dal gioco nel quarto set senza dare preavviso, ma la mole di gioco che il bielorusso mette insieme è ancora una volta notevole, bersagliatissimo dalle battute di Piacenza, marcatissimo a muro, bravo a non uscire mai completamente dallo spartito nonostante le difficoltà.
PORRO 8: Per quattro set la sua partita è da 6 stiracchiato, soprattuto per via di un quarto parziale nel quale sparisce dal campo, subendo le tre murate che danno il la alla fuga di Piacenza. Però c’è il fatto che a chiudere i tiratissimi primo e terzo set è sempre lui, e soprattutto c’è un tie-break giocato in un posto che nessuno conosce, tanto meno i suoi avversari, annichiliti dal suo bilanciere, dalla pipe di prima intenzione, da una serie in battuta sfolgorante dopo esser stato forse il peggior battitore gialloblù del match. Un leader come a Modena mancava da tempo.
SANGUINETTI 7: Percentuale d’attacco devastante, un’arma in più che a Modena fa molto comodo, meno lucido di altre volte a muro, dove non sempre è attento nelle scelte. Serata non strepitosa in battuta, col concorso di colpa di Giuliani che lo toglie tre volte per Massari, ma risulta il battitore di Modena più volte alla linea dei nove metri.
MATI 9: Match di personalità mostruosa del giovane talento gialloblù, che affronta Simon sempre a petto in fuori, senza paura. Chiude col 91% in attacco (con di fronte Simon, ripetiamo), due muri di cui uno sempre su Simon, due ace e alcune serie in battuta davvero notevoli. Altro? Ah sì, a volte riceve anche.
PERRY 7: Non è il Perry delle prime due partite, questo va detto, ma in ricezione non sbarella mai e da metà partita in poi torna quello che tutti conosciamo in difesa.
ALL. GIULIANI 8: Reazione strepitosa di una squadra alle corde, che il tecnico tiene sulle spine continuamente, riuscendone a tirarne fuori il meglio. Gara 5? "Mi aspetto di tutto", risponde il tecnico. Speriamo sia così.
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