Cavezzo tra le stelle. Lo studio sulle comete in una rivista di Oxford
L’Osservatorio astronomico Geminiano Montanari riconosciuto anche all’estero. Ricerca scientifica in campo internazionale. Il sindaco: "Comunità orgogliosa".
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Premiati l’impegno e la passione dell’associazione astronomica Geminiano Montanari di Cavezzo, che ancora una volta vede riconosciuto il prezioso apporto alla ricerca scientifica. Il nome dell’Osservatorio della Bassa, infatti, è citato dalla rivista scientifica inglese ’Monthly Notices of the Royal Astronomical Society’ dell’università di Oxford tra quelli che hanno contribuito ad uno studio internazionale che ha tra i primi firmatari i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF di Trieste.
Lo studio ’Inbound evolution of 21 long period comets’ analizza l’evoluzione di 21 comete a lungo periodo. "Partecipare a campagne internazionali di studio delle comete è già di per sé un’esperienza straordinaria. Sapere che i dati raccolti dal nostro Osservatorio – commenta il presidente del gruppo di Cavezzo, Mauro Facchini (nella foto) – sono stati utilizzati per una pubblicazione su una rivista scientifica così prestigiosa rappresenta un traguardo significativo e uno stimolo a continuare con ancora maggiore impegno".
L’Osservatorio modenese, che nell’ottobre scorso ha festeggiato i 50 anni della realizzazione del loro primo telescopio, ha iniziato solo dal 1991 a raccogliere dati relativi alle comete, col passaggio dalla fotografia chimica a quella digitale. Ma è a partire dagli anni Duemila che l’attività è diventata sistematica con l’ottenimento del codice Osservatorio, MP107, attribuito dal Minor Planet Center per gli Osservatori che partecipano alla scoperta di pianeti minori. Per il piccolo Osservatorio di Cavezzo l’attività da allora si è intensificata ed è nel 1995 la scoperta del loro primo asteroide, denominato Cavezzo. "Questo risultato – dice il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini – rappresenta un grande motivo di orgoglio per tutta la comunità, poiché dimostra come anche una realtà locale, grazie alla passione e alla competenza dei propri volontari, possa contribuire concretamente a progetti di ricerca di livello internazionale.
L’associazione è da anni punto di riferimento per la divulgazione scientifica e oggi raccoglie un riconoscimento importante anche sul piano della ricerca". Alberto Greco
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