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Ferrari, la nuova F1 riaccende i motori a Melbourne: vietato sbagliare, il riflettori sono sulla Mercedes e Antonelli

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02.03.2026

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L’attesa è finita, si riaccendono i motori. Fra poco più di tre giorni, fra giovedì e venerdì quando in Italia sarà notte fonda, a Melbourne scatterà la stagione che apre una nuova era per la Formula 1. Nulla sarà più come prima. O meglio, non si ricorda un cambiamento tanto epocale nel Circus della velocità. Le tradizionali gerarchie saranno completamente azzerate? Dalle prime evidenze non sembra affatto. I progressi delle tecnologia spingono l’affidabilità e i vari simulatori da laboratorio fanno miracoli tanto che gli innovativi progetti è come se avessero alle spalle migliaia di chilometri prima ancora di mettere le ruote in pista.

Team e costruttori di power unit hanno avuto il tempo di prepararsi a dovere e la situazione non appare neanche paragonabile al 2014 quando ci fu la precedente rivoluzione anche sul fronte motoristico. Quasi tutte le squadre, compresa l’esordiente Cadillac, punta di diamante del colosso General Motors che conferma l’interesse dell’America per la massima formula dell’automobilismo, si sono preparate per bene non lasciando nella al caso. Le prime tre settimane di “test invernali”, una a Barcellona due in Bahrain, non hanno certo emesso verdetti significativi, ma hanno dato più di qualche indicazione che rispecchiano le aspettative della vigilia.

La sfida al vertice dovrebbe essere animata dai soliti noti, i protagonisti delle recenti battaglie: Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes. Molto attesa era l’Aston Martin che utilizza strutture modernissime, schiera finalmente la prima “verdona” plasmata dal mago Newey e, soprattutto, può contare in esclusiva sulla cavalleria della Honda visto che la RB si è fatta le unità motrici in casa, con l’aiuto del cavallo di ritorno Ford, altra icona del pianeta stelle e strisce. Almeno all’inizio, però, lo squadrone britannico-giapponese farà fatica ad infastidire i rivali. Il progetto è in ritardo tanto che la nuova monoposto ha saltato le prime verifiche spagnole perché non ancora pronta.

Le idee sono molto innovative, soprattutto a livello di sospensioni (sono tutte e quattro multilink), ma hanno bisogno di essere sviluppate e messe a punto. In più, la power unit nipponica non appare matura e con le vibrazioni causa fastidi alla batteria ancorata al telaio. Della quattro principesse, due hanno i riflettori puntati addosso e danno l’impressione di essere più avanti degli altri perché non possono sbagliare.

Maranello e Stoccarda, per motivi diversi, devono essere competitive. La Scuderia non vince più il Mondiale Piloti da quasi un ventennio (era il 2007 con Raikkoken, una vita fa) e deve cancellare in fretta la deludente stagione 2025 quando l’esordiente imperatore Hamilton non è riuscito a salire neanche una volta sul podio in 24 appuntamenti.

La Stella tedesca, da parte sua, attendeva da tempo il cambio regolamentare visto che nell’ultimo ciclo tecnico non ha praticamente toccato palla dopo aver dominato, in lungo e in largo, il precedente. Un attimo più di respiro l’avranno gli austriaci e gli inglesi di Woking. I primi vengono dal filotto dominante di Verstappen (quattro gemme di fila) e portano all’esordio la propria power unit. I secondi sono tornati nell’ultimo biennio ai fasti di Senna e Prost nonostante Norris e Piastri siano molto meno titolati. In diversi nel paddock puntano su un duello Italia-Germania e i test di preparazione non li hanno smentiti, nonostante l’impegno a nascondersi sia stato un segreto di pulcinella.

Analizzando i dati delle prove tutti i sospetti portano in questa direzione. La Mercedes è il team che ha fatto più chilometri, Russell il pilota che ha inanellato più giri. Le Frecce d’Argento sono risultate spesso le più rapide al termine delle varie giornate. Leclerc, però, è subito dietro al britannico come percorrenza e in chiusura si è tolto la soddisfazione di essere il più veloce in assoluto. Visto però che, certamente, nessuno ha spinto al massimo hanno impressionato le prestazioni dei nuovi bolidi: il monegasco nella sua miglior performance si è avvicinato a meno di due secondi dal tempo della pole ottenuta da Piastri nel GP del Bahrain 2025.

La polemica sul rapporto di compressione dei V6 Mercedes è stata momentaneamente congelata visto che la FIA ha fatto accettare a tutti i motoristi che i controlli a caldo si effettueranno solo dal primo giugno. L’attenzione si sposta più sulla parte aerodinamica, i carburanti ecologici, la gestione della sovralimentazione e l’utilizzo dell’energia recuperata. A contendersi i trofei potrebbero essere, oltre ai ferraristi, anche il baby tricolore Antonelli. E sono più di settant’anni che un pilota italico non si infila la corona iridata.

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