Rugby a Nordest, un futuro senza stelle
Rugby a Nord Est, anno zero. La stagione 2026/27 nascerà con un chiaro ridimensionamento, quantomeno sulla carta, delle due squadre più rappresentative: Petrarca Padova e Benetton Treviso.
La tribuna Sud in costruzione - sarà finita per la prossima Urc - completa il gioiello di Monigo, sempre più tempio. Le incursioni felici di Alessandro Benetton, dal blitz all'Olimpico per la storica vittoria sugli inglesi alla recentissima visita in Ghirada per vedere i babyrugbisti del "città di Treviso" - hanno sancito il passaggio generazionale nella dynasty ed in società, dove Antonio Pavanello ha raccolto il timone da Amerino Zatta.
Ma la svolta, maturata in una stagione chiave, segna al tempo stesso una continuità ed una discontinuità sul piano finanziario. Treviso e la piazza avranno un Benetton diverso, con pochi stranieri e nessuna stella. O meglio per averle, dovrà lanciarle di "persona" nel firmamento internazionale. Quella fatte in casa, a km zero: come Menoncello e Garbisi, o le pepite scoperte dove nessuno le aveva viste, da Brex ad Albornoz a Ioane. Adesso dovrà portare le proprie in vetrina: una cantera ovale dove i talenti dei nostri vivai, in una precisa filiera nostrana, potranno crescere con i veterani, sempre più chiocce del gruppo, destinato a diventare ancora più (bianco)verde e........
