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A4, gestione ancora da decidere: per Cav è un nodo da 14 miliardi

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12.10.2026

La strada dell’autonomia autostradale annunciata da Matteo Salvini torna a un bivio dentro il suo Ministero. Per la A4 Brescia-Padova la scelta fra gara e affidamento in house deve ancora essere compiuta, il programma degli investimenti è allo studio e il piano economico-finanziario della futura concessione resta da elaborare.

Le simulazioni tra quarta corsia Brescia–Padova, completamento della Valdastico, potenziamento della sicurezza portano il conto ad almeno 14 miliardi di euro nell’arco di trent’anni. Una cifra che, accostata al bilancio di Cav, concessionaria della A4 Padova-Venezia e del Passante di Mestre e società pubblica candidata alla gestione, impone di affrontare la domanda rimasta sospesa fra gli annunci: chi metterà i capitali necessari?

A riportare il dossier alle decisioni ancora mancanti è il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante, rispondendo all’interrogazione del 30 settembre del deputato Luca Pastorino sull’inserimento della Valdastico nella nuova concessione A4-A31 e sulla copertura dell’investimento. Il programma delle opere, precisa, «sarà definito indipendentemente dalla modalità di affidamento che verrà successivamente scelta, sia essa mediante gara sia mediante affidamento in house».

La scadenza della concessione, oggi in capo ad A4 Holding, controllata dal gruppo Abertis, è il 31 dicembre 2026. Eppure devono ancora essere definite le opere sulle quali misurare la sostenibilità del nuovo affidamento. Ferrante indica entro ottobre la conclusione dello studio.

Il Mit corregge il passo del Mit

Il 7 ottobre Salvini ha indicato proprio la........

© Il Mattino di Padova