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Case di comunità in Veneto, la Cgil: solo tre sono pronte. «C’è il pericolo che siano scatole vuote»

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28.04.2026

«Ci troviamo di fronte al rischio concreto di avere delle strutture bellissime, ma scatole vuote» dice Tiziana Basso, segretaria della Cgil regionale. Parla delle case della comunità: novantacinque in Veneto, stando al Pnrr; novantanove, secondo la programmazione regionale.

Tre in tutto quelle completamente funzionanti ad oggi, capaci di garantire tutti i servizi previsti, a due mesi dalla chiusura del grande rubinetto di fondi europei chiamato Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel Padovano, ad esempio, risultano conclusi i lavori soltanto per le strutture di Vigonza, Piove di Sacco e Carmignano di Brenta. «Come sindacato, faremo dei sopralluoghi per capire cosa c’è e cosa funziona – promette Basso – le criticità sono troppe».

Lo stato di avanzamento dei lavori

A partire da lavori che faticano a rispettare le attese. Perché i numeri sono impietosi: delle 94 strutture considerate dal sindacato, quelle già collaudate sono appena dodici, più una il cui collaudo è stato quantomeno pianificato. Quanto alle altre, per ventuno il collaudo è in ritardo e per le altre sessanta il ritardo riguarda la stessa esecuzione dei lavori.

Sì che le strutture di nuova realizzazione sono appena venti; per sessantadue si tratta di pura ristrutturazione (straordinaria, per altre sei), con le ultime sei da........

© Il Mattino di Padova