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Parla Vannacci: «Il centrodestra è allo sbando e sull’Ucraina non mi piego»

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03.06.2026

«Il centrodestra si è perso e va alla deriva. Salvini? Non l'ho più sentito. Non mi ha risposto neanche agli auguri di compleanno. Meloni? Con lei non ho mai avuto il piacere di parlare. Spero però che non continuino tutti a fare l’errore di ignorare Futuro Nazionale, perché non gli conviene». Roberto Vannacci trascorre il 2 giugno a Bruxelles, il suo nome non figura tra i 2700 invitati alla festa per i Volti della Repubblica al Quirinale e il generale celebra lavorando la rinascita di una nazione liberata dal regime fascista che lui non rinnega nei suoi valori portanti: «È la festa dell’Italia, degli italiani che brandiscono con fierezza il tricolore. Noi festeggiamo la nostra Italia oggi, che vede la sua forma di governo repubblicana, senza rinnegare nessun aspetto della sua storia. Al contrario di quanto non si faccia in altre festività, come il 25 aprile, che è diventata una festa “anti” qualcuno».

Il generale parla a tutto campo con il vento nelle ali, senza risparmiare fendenti, del resto l’ultimo sondaggio lo dà al 4,8 per cento e sa di essere una variabile determinante nella competizione tra i due schieramenti.

Lei cresce e da destra pongono condizioni per farla entrare in coalizione. Potrebbe accettare di votare gli aiuti all’Ucraina come chiesto dal ministro Ciriani sul nostro giornale?

«Intanto io non ho chiesto niente a nessuno, non ho avanzato nessuna pretesa e probabilmente questi signori, visto che ci avviciniamo ai 90 mila iscritti in tre mesi, hanno una paura di noi che fa novanta. E quindi, tanto per essere chiari: non cederò di un millimetro,........

© Il Mattino di Padova