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Il Salone del mobile 2026 sfida la crisi: la filiera del legno vale 52 miliardi. I numeri di un evento planetario

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09.04.2026

Il Salone del mobile sfida la crisi La filiera del legno vale 52 miliardi Nuova edizione il via .. aprile a Milano. Bene i biglietti,

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Milano, 9 aprile 2026 – Conto alla rovescia con il fiato sospeso per il Salone del Mobile di Milano che parte, dal 21 al 26 aprile, a Fieramilano Rho, con uno scenario geopolitico che è a dir poco complesso. Ma la macchina regge, la biglietteria “tiene il passo con i due anni scorsi, con gli Stati Uniti che sono saliti al quinto posto nell’acquisto” mentre ai primi posti “sono tornati i cinesi, seguiti dal Brasile”, dice Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.

La filiera chiude nel 2025 con un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi”, sottolinea Claudio Feltrin, presidente di Federlegno Arredo Eventi. Resta un appuntamento strategico “per le imprese di ogni dimensione, non esiste alternativa fisica, digitale o show room capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità”.

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I timori

Quindi ieri, dopo una notte trascorsa nell’ansia, con Trump che ha fatto tremare il mondo, c’erano facce più distese alla presentazione della 64ª edizione del Salone. “È arrivato l’annuncio che tutti speravamo arrivasse, il petrolio è sceso di un 15%”, dice ancora Feltrin. “Se questi 15 giorni porteranno un po’ di sale in zucca alle persone che stanno trattando, per arrivare non solo ad una tregua, ma alla pace, questo darà un segno molto importante proprio sull’energia, che è il principale motore e tranquillizzerà i mercati”. E non si è dato peso alle cinque disdette, “due da parte di due gallerie di Dubai, da un’azienda libanese e una indiana”, aggiunge Porro. “La rilevanza del Salone del Mobile a livello internazionale viene confermata dal fatto che ci sia una tenuta a oggi di tutti quelli che sono i diversi stakeholder coinvolti, dal pubblico agli operatori internazionali e buyers”.

Massimiliano Messina, presidente di Flou, azienda fondata dal padre Rosario che porta avanti con le sorelle "Questa settimana dà stimoli per lavorare tutto l’anno. Trump? È stato nostro cliente, è imprevedibile".

I numeri

Ed eccoli i numeri di questa edizione che presenta le Biennali di Bagno e Cucina: oltre 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni, 16 padiglioni sold out, oltre 169mila metri quadrati di superficie espositiva netta. SaloneSatellite, ancora una volta, metterà in luce le frontiere più sperimentali del progetto con 700 designer under 35 e 22 scuole e Università da tutto il mondo. Numeri che confermano scala e capacità di attrazione della manifestazione e anche la voglia di difendere, da parte degli imprenditori del Made in Italy, una piattaforma unica al mondo.

“Il Salone del Mobile – ha rimarcato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano – al pari di ogni grande manifestazione fieristica, può confermarsi come strumento straordinario di diplomazia economica, capace di contrastare la cultura del conflitto grazie alla riunione di operatori e visitatori provenienti da ogni parte del mondo”.

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Il futuro

E visto che durante i momenti di crisi non si deve smettere di reagire, dal Salone arriva quella che Maria Porro definisce la scommessa più grande, “con la presentazione pubblica del Masterplan firmato da Rem Koolhass e David Giannotten che dà via al percorso verso il Salone Contract 2027, una sfida per intercettare un segmento ad alta potenzialità, in cui si concentrano le trasformazioni più rilevanti, dal punto di vista industriale, operativo e di mercato”. Perché, ha spiegato bene la presidente Porro, il contract va dalla nautica al settore dell’edilizia sociale e “l’obiettivo a lungo termine deve essere quello di accompagnare la filiera verso un posizionamento credibile, solido, in un segmento in cui il valore dipende sempre più dalla capacità di connettere sistemi, competenze, dati, servizi, trasformando la complessità in un vantaggio competitivo e in una nuova forma di progetto”.

La novità

E ancora: questa edizione del Salone apre le porte a “Raritas”, una “gemma preziosa” l’ha definita la Porro: il nuovo ecosistema espositivo dedicato al design da collezione, a pezzi unici, edizioni limitate e antiquariato, è curato da Annalisa Rosso, direttore Editoriale e Culturale del Salone del Mobile. Anche qui i migliori nomi del design e del collezionismo.

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