Elezioni comunali 2027, Forza Italia spiazza tutti: “Abbiamo il candidato sindaco”
Marina Brambilla della Statale e Mario Calabresi, possibile nome per il centrosinistra
Per approfondire:
Articolo: Milano ti ascolto: sfilano i “papabili” sindaci, ospiti dell’europarlamentare Pd Pierfrancesco MaranArticolo: Primi passi da aspiranti candidati. Calabresi: "Io in piazza contro l’Ice". Scavuzzo: "Una Milano più inclusiva"Milano, 8 marzo 2026 – A parole si smarcano tutti, o quasi, magari tatticamente. Nei fatti, chissà. Alla Fondazione Rovati di corso Venezia, durante il convegno “Milano. Una storia che riparte“, Letizia Moratti coglie tutti di sorpresa e a metà mattina afferma che “oggi parte un laboratorio di riflessione sulla Milano che vogliamo, una città capace di crescere senza escludere nessuno. Tra i 30 illustri relatori presenti oggi (ieri, ndr) c’è il candidato sindaco di Forza Italia”. L’eurodeputata e presidente della Consulta nazionale degli azzurri non aggiunge altro e quando i cronisti le chiedono quale sia il nome giusto lei replica: “A voi scoprirlo”.
Approfondisci:
Berlusconi jr, la stoccata a Sala e il totonomi per il candidato sindaco (o sindaca) di centrodestra a Milano: da Lupi a De Albertis, Resta e Bozzetti
Il toto-nomi
Non così facile, perché nessuno dei rettori o ex rettori su cui cade l’attenzione, visto che al momento dell’annuncio della Moratti ci sono loro sul palco dei relatori, conferma la sua disponibilità a candidarsi a sindaco alle elezioni comunali del 2027.
C’è la rettrice della Statale Marina Brambilla, il nome che qualche azzurro indica in pole position rispetto all’indicazione della Moratti, ma qualche forzista cita anche l’ex rettrice della Bicocca Giovanna Iannantuoni. Peccato che la docente sia finita anche nel toto-sindaco del centrosinistra nei mesi scorsi.
Giovanna Iannantuoni
Poi c’è un nome spesso citato in questi elenchi di papabili, l’ex rettore del Politecnico Ferruccio Resta, che però, secondo l’ex sindaco Gabriele Albertini, ha già declinato l’invito a scendere in campo a causa di una questione personale. Ma nella sala della Fondazione Rovati c’è anche l’imprenditrice ed ex presidente di Assimpredil Ance Regina De Albertis ed è in arrivo l’imprenditore farmaceutico Sergio Dompè.
L’identikit
Tanti nomi, nessuna conferma. Sorge il dubbio che la Moratti bluffi. Ma il coordinatore lombardo di FI Alessandro Sorte ribadisce che “Letizia ha ragione, qui c’è il nostro candidato sindaco” e sottolinea che “un candidato sindaco dal profilo civico è quello più adeguato per la sensibilità politica di questa città. Se il centrodestra vuole vincere, per settembre od ottobre il candidato dev’esserci. Tutte le forze della coalizione sono indispensabili, ma l’unica speranza per vincere a Milano è che FI faccia da regia”.
La Lega non la prende bene. Il segretario milanese del Carroccio Samuele Piscina replica che “il candidato sindaco non sarà indicato da un partito, né tantomeno di FI, ma dalla coalizione di centrodestra. Auspico che il loro sia solo un maldestro tentativo di buttare la palla avanti”.
Nel centrosinistra
Nel centrosinistra, intanto, il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino spinge sulle primarie per la scelta del candidato sindaco progressista. Una competizione interna a cui – se ci sarà il via libera – potrebbero prendere parte anche il giornalista Mario Calabresi e la vicesindaco Anna Scavuzzo, oltre allo stesso Majorino.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
Dalle cittàElezioni sindacoBerlusconiLetizia MorattiForza Italia