Hub intermodale di Sesto San Giovanni e Rho: ecco i tempi e gli interventi
Ecco come sarà Piazza Primo Maggio in un rendering
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Sesto San Giovanni (Milano), 16 febbraio 2026 – "Grazie al bando dei mesi scorsi av remo grandi cambiamenti in alcune città. Stiamo lavorando per una mobilità più sostenibile e diffusa e lo facciamo ripartendo dalle stazioni, che diventeranno anche luoghi di comunità in cui vivere". L'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi ha illustrato questa mattina, lunedì 16 febbraio, a Palazzo Lombardia, il progetto dell’hub intermodale di Sesto San Giovanni e di Rho, quasi 11.5 milioni di euro insieme su un investimento totale del Pirellone di 60 milioni.
Riqualificazione di Piazza Primo Maggio
Piazza Primo Maggio sarà totalmente riqualificata entro giugno 2029 con una nuova autostazione, la riorganizzazione degli accessi degli autobus, coperture green per gli stalli di sosta, pedonalizzazione protetta e percorsi alberati: un intervento strategico che si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione urbana in corso sul comparto Unione Zero delle aree Falck e che migliorerà la connessione alla nuova stazione a ponte disegnata da Renzo Piano e alla metropolitana.
"È un progetto che nasce su un investimento già in corso sempre di Regione per la Città della salute e della ricerca - commenta il sindaco Roberto Di Stefano -. Quest'area sarà strategica per tutto il collegamento est/ovest del trasporto pubblico".
Finanziamento e sviluppo del progetto
Oltre 6,5 milioni di euro solo per l'hub sestese, interamente finanziato dalla Regione, per rimettere mano all’intera area tra piazza Primo Maggio e viale Gramsci di 14mila metri quadrati. “Le due operazioni sono strategiche per proseguire nell’efficientamento delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità e di trasporto che stiamo portando avanti con convinzione in questi anni”, ha sottolineato l’assessore regionale Terzi. Otre al completo rifacimento dell’autostazione esistente, è prevista la riconfigurazione della connessione alla nuova stazione ferroviaria e alla fermata della metropolitana, la rilocalizzazione e separazione degli spazi dedicati a taxi, kiss&ride (sosta veloce delle auto), stalli per persone con disabilità, car sharing nonché il collegamento con la ciclabile esistente. Gran parte della piazza diventerà drenante, ci sarà la creazione di 2.800 metri di verde pensile, la messa a dimora di 160 nuovi alberi ad alto fusto e la realizzazione di 12 isole coperte a pettine per i pendolari delle 18 linee su gomma, 150 metri di raccordo con la stazione a ponte e piazza Primo Maggio.
"Abbiamo ragionato tenendo conto dello studio già eseguito da Renzo Piano per la stazione a ponte - ha spiegato Ottavio Di Blasi dell'omonimo studio di architettura -. In questo quadrante c'è tutto: bicistazione, infrastruttura ferroviaria, autobus e metropolitana. Per ripensare il piazzale abbiamo seguito una parola chiave: il verde". Oltre ai nuovi alberi ad alto fusto, le pensiline saranno lunghe più di 100 metri ciascuna e avranno grande trasparenza con appoggi sottili e tetti giardino che saranno visibili dalla passerella della stazione a ponte. Illuminazione tecnologica, alimentata a led per effetto giorno anche di sera, ci sarà anche un chiosco Atm, come servizio di presidio.
L'importanza dell'hub intermodale
“L’hub intermodale sarà la porta di accesso alla nuova Sesto San Giovanni che stiamo costruendo, perfettamente integrata con le grandi trasformazioni in corso – ha commentato l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda -. Con questo intervento ridisegniamo uno snodo strategico della città e del trasporto locale, migliorando funzionalità, sicurezza e connessione tra ferrovia, autobus, ciclabilità e spazi pubblici, con un occhio alla mobilità urbana sostenibile”. Il cantiere dovrebbe partire entro 6 mesi, se non ci saranno ricorsi.
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