L’ex consigliere comunale Balwinder Singh e la moglie a processo per i maltrattamenti sulle figlie e il primogenito per violenza sessuale sulle sorelle
L’operaio cinquantenne Balwinder Singh era stato eletto in Consiglio nel 2023: da un anno è sottoposto al divieto di avvicinamento alle ragazze che l’accusano
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Il tentativo di espatrio e le accuse
La donna non rispondeva al telefono. Stando all’operaio cinquantenne, la moglie si trovava a Como da un cugino e sarebbe rientrata nel giro di poco. Ma il bracciale non funzionava e di lei non c’era traccia nonostante i numerosi inviti a recarsi in Questura per sistemarlo. Il telefonino l’ha localizzata in Svizzera – all’estero il dispositivo elettronico non funziona – in violazione agli obblighi imposti dalla misura cautelare. In concomitanza con la trasferta Singh – indotto poi a dimettersi dal Consiglio comunale – aveva venduto alcuni immobili di sua proprietà: sono in corso accertamenti per capire se vi fosse un nesso tra le due circostanze.
Rinvio a giudizio della famiglia
Ieri marito e moglie sono stati rinviati a giudizio. Le difese speravano in un proscioglimento. Con loro andrà a processo anche il figlio primogenito di 26 anni, che invece risponde di violenza sessuale nei confronti di una delle sorelle. Entrambe si sono costituite parte civile con gli avvocati Luigi Becheri e Jennifer Bertuzzi.
L'indagine e il contesto familiare
L’indagine, di cui si è occupata la pm Marica Brucci, era partita all’indomani della Giornata contro la violenza sulle donne nel 2024, dopo le confidenze di una delle ragazze a scuola, da cui emergenza una situazione domestica di vessazioni, privazioni, abusi, minacce di morte e violenze fisiche perdurante negli anni.
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Stando all’accusa, Singh e la moglie non tolleravano che le figlie ambissero a vivere all’occidentale, da libere. L’ex consigliere sarebbe arrivato ad apprezzare davanti alle ragazze l’omicidio di Saman Abbas, la diciottenne pakistana uccisa dia genitori a Reggio Emilia nel 2021.
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